Martedì, 15 Giugno 2021
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Inaugurazione Polo Giovani, De Luca: "Un'opera realizzata in un momento difficile"

Il Governatore della Regione Campania al taglio del nastro della nuova struttura polifunzionale di Via Morelli e Silvati

Un giorno speciale per la città di Avellino e per il suo Polo Giovani. Al taglio del nastro della struttura di Via Morelli e Silvati, ha preso parte il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

De Luca ai giovani: "Siate uomini liberi"

Il Governatore si è espresso sulla condizione giovanile: "Non è un caso che questa bellissima struttura venga a compimento in questo periodo difficile, mesi di paura, che hanno aiutato e spinto ognuno di noi a ritrovare i valori umani fondamentali. Abbiamo capito che senza questi valori umani permanenti, la vita non conta nulla".

Dopo mesi di sacrificio, tuttavia, il vertiginoso ritorno alla normalità: "Speravamo che questa crisi potesse cambiare le persone e che i giovani avessero ritrovato i sensi della misura. Ma, probabilmente, anche qui è venuto meno il ruolo della funzione educativa di chi ha ruoli familiari o di governo. È una rottura generazionale drammatica quella che si è verificata. Dobbiamo riflettere su questo dato: non c'è solo una rottura tra nonni e figli, ma anche tra padri e figli, non si parla più".

"Ai ragazzi e alle ragazze vorrei dire cose semplici, farmi capire: quella del lanciafiamme era una metafora, quando mi hanno raccontato che alcuni ragazzi volevano fare le lauree a tutti i costi e i genitori organizzare le feste con 200 invitati per i loro figli. Ho detto basta: bisogna garantire l'ordine per salvare la vita di tante persone. Ai ragazzi e alle ragazze dico: siate uomini liberi, padroni di voi stessi. So che nella sera si diffondono pillole, pasticche, droghe di ogni tipo: veramente pensate che queste siano le cose che vi fanno diventare adulti".

E poi l'alienazione e le condizioni di solitudine che si vengono a creare: "Qui la situazione dei suicidi è preoccupante, si perde il senso dell'esistenza. Non mettete in croce i vostri padri: la vostra necessità non è il nuovo cellulare o le scarpe firmate, ciò che rimane è l'insegnamento dei vostri familiari. La religiosità della vita è sacrificare qualcosa di sé perché chi verrà dopo possa vivere meglio".

Infine: "Siamo in una terra meravigliosa, abbiamo avuto uomini di grande cultura che hanno costruito l'Irpinia. Abbiamo reso onore a Francesco de Sanctis, un uomo di grande formazione intellettuale. Serve la cultura del possibile, bisogna avere l'obiettivo di fare sempre di più, ma sempre tenendo conto di quelle che siano le reali possibilità".

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