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"How I Meet Your Mother. La narrazione al tempo delle serie tv", la nostra intervista a Francesco Amoruso

Nella giornata di oggi, al Museo Irpino, presso il Complesso Monumentale dell’ex Carcere Borbonico, si è tenuto il quarto incontro del ciclo "Musica tra le Righe"

 

Nella giornata di oggi, al Museo Irpino, presso il Complesso Monumentale dell’ex Carcere Borbonico, si è tenuto il quarto incontro del ciclo «Musica tra le Righe. Incontri itineranti di parole e note» che ha presentato «How I Meet Your Mother. La narrazione al tempo delle serie tv» di Francesco Amoruso nell’ambito del programma «Febbraio al Museo» organizzato dal Museo Irpino e Coop Culture.

Il volume, edito dalla casa editrice irpina Il Terebinto, prende le mosse da una delle sitcom più amate di sempre per ripercorrere la storia del protagonista Ted e dei suoi amici e metterne in luce aspetti poco noti e nuove letture della trama. Ma la sitcom, andata in onda sulla CBS dal 2005 al 2014, offre anche uno spunto di riflessione generale sugli attuali sviluppi della narrazione. Negli ultimi anni, infatti, il racconto televisivo seriale sta rimettendo in moto un modo di raccontare che mette a nudo il gioco tra parola scritta-letta e quella pronunciata-ascoltata, conferendo nuova attualità alle grandi domande che Walter Benjamin si è posto ne Il Narratore.

Quella di Francesco Amoruso non è quindi solo un’analisi delle tecniche narrative utilizzate dagli autori di How I Met Your Mother al fine di tenere incollato il pubblico per ben nove stagioni, ma anche un’indagine comparativa attraverso gli archetipi fondamentali del racconto e il suo processo di mediamorfizzazione. A dimostrazione che il Narratore benjaminiano ha semplicemente cambiato forma, non anima.

All’incontro, l’autore Francesco Amoruso ha discusso del libro con la prof. Silvia Acocella, docente di Letteratura Moderna e Contemporanea dell’Università Federico II di Napoli e con la giornalista Antonella Russoniello, ideatrice e conduttrice di «Musica tra le Righe». Nel corso della serata, Francesco Amoruso, che è anche un apprezzato cantautore, ha parlato anche della sua produzione musicale con assaggi «unplugged» del suo prossimo album.

«Dopo il successo dei primi tre appuntamenti - spiega Antonella Russoniello - Musica tra le Righe prosegue nella splendida cornice della Pinacoteca del Museo Irpino che diventa un salotto culturale aperto al nuovo e alle contaminazioni. Nei due incontri di febbraio infatti passeremo per due mondi lontanissimi: quello delle serie tv, il fenomeno del momento, e la canzone napoletana. Francesco Amoruso e Marina Bruno, che il 29 febbraio presenta il suo disco «Parthenoplay», saranno i nostri nocchieri in due viaggi appassionanti che ci sorprenderanno. Musica tra le Righe è un’esperienza in cui il pubblico è protagonista. Nel grande cerchio formato dalle opere d’arte ottocentesca custodite in pinacoteca, si forma un secondo cerchio che è quello tra pubblico e autori. In questa energia che scaturisce dal bello e dalle persone nascono pensieri nuovi e si illustrano sguardi e letture trasversali ed eccentriche della musica e di quello che ci gira intorno, che è poi la vita».

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