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77° Anniversario della Liberazione, la celebrazione ad Avellino

Ritorna, dopo i due anni di Pandemia, la celebrazione del 25 Aprile all'insegna delle realtà sociali della città di Avellino

Oggi, lunedì 25 aprile 2022, alla presenza del Prefetto Paola Spena, si sono svolte le cerimonie ufficiali per la celebrazione del 77 ° Anniversario della Liberazione, promosse, congiuntamente, dalla Prefettura, dal Comune e dalla Provincia di Avellino, in collaborazione con il 232° Rgt. Trasmissioni, e le Forze dell'Ordine. La manifestazione è partita alle ore 9.45 in Via Matteotti con lo schieramento del Reparto di formazione e il posizionamento delle Autorità, del Medagliere dei Combattenti e Reduci e delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma, il Gonfalone della Città di Avellino, decorato con Medaglia d'Oro al Valore Civile e Medaglia d'Oro al Merito Civile, e il Gonfalone della Provincia.

77° Anniversario della Liberazione d'Italia, la celebrazione ad Avellino

Una data che, oggi, diventa ancora più importante 

Dopo gli onori al Prefetto di Avellino e la rassegna del Reparto schierato è seguita la cerimonia dell'Alzabandiera. Successivamente è stata deposta una corona d’alloro, con la Guardia d’Onore, al Monumento dedicato ai Caduti.  

"E' importante celebrare i valori che ci hanno consegnato con la Liberazione i partigiani - afferma il Prefetto di Avellino Paola Spena - sono valori da tutelare e da tenere stretti perchè, e la guerra ce lo dimostra, non sono valori che vivono per sempre ma devono essere conquistati ogni giorno. La Costituzione, che è la carta più bella d'espressione di principi e di valori che ci sono al mondo, è la nostra guida e ad essa ci dobbiamo rifare perchè ogni giorno attuiamo concretamente questi valori. La criticità sociale ed economica, la pandemia, la carenza di materie prime si riverberano sempre prima sugli strati sociali più in difficoltà, sugli emarginati e su chi vive già una situazione di diseguaglianza. Quindi, dobbiamo essere coesi e fare tutti uno sforzo per aiutare ed accompagnare queste persone. Anche per accogliere, così come l'Irpinia sta facendo con tutti i profughi ucraini. C'è una partecipazione ed un'attenzione encomiabile. E' bene che questa giornata resti, con grande commozione e sobrietà, nella mente di tutti, in particolare dei giovani, e che tutti gli sforzi ci portino verso la pace" conclude il Prefetto.

Sindaco Festa: "Gli eroi della Liberazione ci hanno trasmesso tanti insegnamenti"

"Finalmente siamo tornati in piazza per questa celebrazione molto sentita. Oggi ricordiamo 130mila eroi. Ma questa non deve essere una data solo per ricordare - afferma il Sindaco di Avellino Gianluca Festa - oltre quello che è stato il ieri, questi eroi hanno permesso di liberarci dal nazismo ma ci hanno trasmesso anche degli insegnamenti. Da quel momento noi dobbiamo trarre il significato di patria, l'attaccamento alla propria terra, ai propri valori e alla propria storia. Questi vanno ricordati perchè, spesso, noi tendiamo a dare troppe cose per scontate".

"Rievocare questi eroi ci aiuta a impegnarci ogni giorno nel nostro lavoro - continua il Primo Cittadino - un altro insegnamento che ci hanno trasmesso è che nelle battaglie di giustizia non si è mai da soli. In quella fase sembrava che chi non seguisse il fascismo dovesse essere emarginato e messo al bando, eppure c'è stata una grande parte della popolazione che ha deciso di ribellarsi a quella condizione e di lottare per la giustizia. Ognuno di noi deve essere consapevole di non essere solo. Sono davvero orgoglioso degli applausi che ho ascoltato dai balconi e dai marciapiedi, sono gesti mai banali e mai scontati. Ricorda il sacrifico dei tanti eroi, grazie ai quali oggi abbiamo libertà e democrazia, è un bel segnale di civiltà e maturità. Nel mio intervento ho sottolineato che questa data ci consegna anche grandi insegnamenti. Stato, Istituzioni e Forze dell’Ordine, sono sempre al fianco di ognuno di noi. Ribellarsi non solo è giusto, ma conviene. Inoltre, dobbiamo rammentare che il bene vince sempre sul male. Il male non paga mai, anzi, e quindi dobbiamo improntare anche il nostro vivere quotidiano al rispetto delle regole e al bene comune. Così cresce la nostra comunità".

Guerra in Ucraina, Capobianco: "La strada delle armi ha fallito"

L’Anpi (associazione nazionale partigiani italiani) celebra una delle date più importanti della storia d’Italia: la liberazione, la sconfitta del fascismo e del nazismo. Lo fa in giorni difficili per l’Italia, l’Europa e il mondo di fronte alla guerra in Ucraina. Proprio la posizione della più grande associazione nazionale dei partigiani italiani sul conflitto (profondamente contraria all'invio di armamenti in Ucraina) ha sollevato enormi polemiche: "Credo che la strada delle armi abbia fallito e che non si può più procedere in questa direzione - dice Giovanni Capobianco, presidente dei partigiani irpini - bisognerebbe affrontare la questione cercando la risoluzione diplomatica. L’Italia e gli altri paesi europei dovrebbero caldeggiare questa soluzione che, di fatto, salverebbe il popolo ucraino, ma metterebbe in sicurezza anche il resto del continente". Stop totale alle armi, dunque: "In accordo con il nostro motto diciamo basta alla guerra. L’Anpi è contraria al conflitto per principio e, dopo due mesi di battaglia, anche in Ucraina si dovrebbe capire che è ora di sedersi intorno a un tavolo".

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