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La Diocesi di Avellino ricorda don Ferdinando, il sacerdote "amico dei poveri"

A dieci anni dalla sua scomparsa, il ricordo di don Ferdinando Renzulli è ancora vivo presso la comunità avellinese

Si è tenuta questa sera, presso il Polo Giovani di Via Morelli e Silvati, la commemorazione del decennale della morte del sacerdote “amico dei poveri” don Ferdinando Renzulli, artefice e protagonista di eventi ed opere umanitarie che hanno lasciato una traccia indelebile di testimonianze nella Chiesa Avellinese.

La sua costante attenzione agli ultimi, ne fecero un punto di riferimento certo per una Chiesa che viveva le novità e le fibrillazioni del Concilio Vaticano II, periodo nel quale venivano proposti nuovi modelli di vita, di convivenza e giustizia sociale.

In tal senso don Ferdinando non si sottrasse a tali tensioni, tanto da essere vissuto ecclesialmente come “il prete della postmodernità”, di cui aveva colto i segni, le tensioni e le prospettive salvifiche per un’umanità riconciliata in Cristo.

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