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"Il cyberbullismo è un circolo vizioso", la tappa di Avellino

L'iniziativa della Regione Campania sbarca anche in Irpinia

 

Arriva ad Avellino, nei pressi della Villa Comunale, l'iniziativa promossa dalla Regione Campania, dal titolo "Il cyberbullismo è un circolo vizioso. Cambialo", campagna di sensibilizzazione contro un fenomeno dilagante negli ultimi anni anche nella nostra provincia. Dopo aver toccato Benevento (3 febbraio) e Caserta (ieri), l'iniziativa approda nel capoluogo irpino, con il coinvolgimento di insegnanti e alunni delle scuole. Per l'occasione, è stato allestito davanti alla Villa Comunale un camper, aperto dalle 9 di questa mattina, fino alle 18 di stasera.

Nel video, le dichiarazioni dell'Assessore alle Pari Opportunità alla Regione Campania, Chiara Marciani. 

Come è cambiato oggi il linguaggio? Le persone, ed in particolare i giovani, comprendono pienamente il valore di ciò che scrivono sui social media? Siamo partiti da questi interrogativi quando abbiamo deciso di aderire al “Manifesto della Comunicazione non ostile”. In questo documento vengono sanciti 10 principi di stile che si traducono in un impegno da assumere in prima persona. E così come Commissione Pari Opportunità dell’Ordine dei Giornalisti della Campania abbiamo pensato di dar vita ad un progetto che rimettesse al centro le parole, strumento quotidiano del mestiere del giornalista. Partendo dall’esperienza di casi seguiti, di situazioni raccontate dalle rispettive testate, abbiamo redatto un nostro decalogo.

Dieci claim - potremmo definirli – che parlano ai giovani per sollecitare in loro una riflessione su quanto vivono quotidianamente. In fondo le loro giornate sono scandite da post, stories e immagini (foto e video) che si susseguono ad una velocità impensabile fino a qualche anno fa. Si posta, si commenta senza riflettere su ciò che si fa. Con “Parole in Ordine” abbiamo deciso di andare nelle scuole, incontrare i ragazzi, parlare con loro e capire. Sì, capire fino in fondo il loro mondo. Ciò che è emerso fino ad oggi è la difficoltà nel gestire i “leoni da tastiera”. Frasi offensive, minacce, opinioni discutibili si moltiplicano in calce ai post portando spesso a situazioni irreparabili. I bulli di turno sul web hanno trovato nuova “vita”. Hanno cambiato pelle ma i danni sono sempre gli stessi. E così le parole sono diventate un’arma. PROPOSTA. In occasione della Giornata Nazionale contro il Bullismo potremmo affiancare l’assessorato alle Pari Opportunità della Regione Campania presentando il progetto “Parole in Ordine” alle scuole del territorio regionale (su indicazione dello stesso assessorato) dal 3 al 7 febbraio 2020. In ogni scuola ci sarà una rappresentanza della Cpo dell’Ordine.

Durante l’incontro ai ragazzi verrà illustrato il decalogo sollecitando un confronto. I ragazzi saranno investiti di una responsabilità: alcuni di loro saranno nominati “ sentinelle delle parole” ed avranno l'importante compito di sorvegliare il corretto utilizzo delle parole sui social network. Saranno inoltre intervistati al fine di individuare insieme altre parole utili per sensibilizzare sui temi del bullismo e del cyber bullismo. Al termine del progetto si affiderà ai rappresentanti d’istituto o ad una delegazione di studenti, un claim (una parola per ogni punto del decalogo) in stampa 3D. Affidare materialmente ai giovani delle parole diventerebbe il simbolo di una delega. L’obiettivo è quello di chiedere loro di contribuire, grazie al loro linguaggio, ad un messaggio contro il bullismo. Una campagna che si concretizzerà in un video e che nasce dai ragazzi: a loro il compito di inventare uno slogan che potrà essere condiviso anche sui social e diffuso attraverso i canali di comunicazione istituzionale.

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