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Coronavirus, i commercianti di Piazza d'Armi ai clienti: "Aiutateci"

L'invito a rispettare le norme imposte

 

Rispetto delle norme dettate dal Governo e sensibilizzazione della clientela i principi cardine per garantire il regolare svolgimento delle attività. I commercianti di Piazza d'Armi si sono riuniti per spiegare alla comunità le misure alle quali attenersi per far fronte all'emergenza coronavirus.

L'appello a rispettare, tutti insieme, quanto imposto dal Governo e dalla Regione arriva da Ciro Covi del Saint Tropez 3.0:

"Noi commercianti ci stiamo impegnando per far rispettare le regole: chiediamo che le persone possano aiutarci in tal senso. Il virus c'è, ma lo possiamo prevenire, rispettando le regole che ci sono state imposte".

A fargli da eco Generoso Manfra del Caffè Yna, il quale indica nello specifico le misure igieniche adottate:

"Le paure sono tante, ma questa fobia va combattuta con il buon senso. Ci stiamo attrezzando dotandoci di tutti gli strumenti per il buon igiene, tra cui le tazzine monouso".

Secondo Massimo Cilio, titolare dei locali Mi Vida e Pazzaría, il tentativo di estendere anche in Campania l'obbligo degli orari di apertura e chiusura dalle 6 alle 18 non è la strada giusta da adottare:

"Non sarebbe una cosa positiva la chiusura alle 18. Chiudere per 15 giorni le attività con l'aiuto delle istituzioni sarebbe la miglior soluzione".

Gianmarco Del Reno, titolare del Gamea Caffè, è fiducioso sul fronte comune organizzato dai commercianti:

"Ci siamo confrontati tra di noi, per prendere le dovute precauzioni. Ci sarà anche una sanificazione, saranno rispettate le entrate limitate e la distanza di sicurezza. Tutte le volte che ci sono stati momenti bui, ci siamo sempre riusciti a rialzare, più forti di prima".

Le preoccupazioni non mancano, come sottolinea Giuseppe De Vito dell'omonima macelleria:

"Anche da noi la situazione è critica: la gente ha paura di uscire, anche soltanto per fare spesa".

Tra le varie iniziative messe in atto per adeguarsi a quanto disposto dal governo, afferma Alessia Pecoraro de L'Oro Bianco Caseificio Barlotti:

"Abbiamo allestito uno scotch adesivo per distanziare i clienti dal personale a 1 m e predisporre un servizio di consegna per le spese".

Così come l'aumento di acquisti d'asporto e consegne, fa notare Cosimo Barone de La Goccinella:

"Abbiamo incrementato molto di più l'asporto e la consegna a domicilio, utilizziamo anche i social per comunicare alla nostra clientela".

Uniti, con tutte le proprie forze, i commercianti cercano di affrontare l'emergenza per tenere in vita una delle vene pulsanti del commercio cittadino.

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