Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Continuano i lavori a Piazza Castello che ospiterà la "bretella" di Avellino: le immagini

Nel video le immagini del cantiere

 

Continuano i lavori a Piazza Castello. Come è noto il risultato finale dovrà essere il collegamento tra via Circumvallazione e Corso Umberto, senza dimenticare la totale riqualificazione di quella che viene definita la porta orientale di Avellino. Il sindaco Festa, in occasione della presentazione del piano SVOLTA, ha annunciato che la piazza, insieme al tunnel e all'ex eliseo, sarà riconsegnata alla Città in tutto il suo nuovo splendore. 

Lo scorso marzo, inoltre, si è conclusa la guaerra iniziata circa otto anni fa con Cogepa, l'impresa che avrebbe dovuto già riqualificare l'area. La pace è stata sancita da un accordo transattivo da 500mila euro, fondi appartenenti ad un finanziamento che riguarda anche Collina delle Terra. Ma Piazza castello è anche oggetto di un processo. Il ritrovamento di alcuni scarti edili, durante i primi scavi, infatti, portarono al sequestro dell'area, poi dissequestrata ad inizio anno.

Va avanti il processo per "omissione in atti di ufficio"

Il processo su piazza Castello però va avanti.Lo scorso febbraio in aula sono stati ascoltati l’ex sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso, il suo assessore ai Lavori pubblici (ricopre la stessa carica anche con Festa), Antonio Genovese, e il responsabile unico del procedimento. Nel processo sono imputati, oltre a Galasso (dimissionario nell'ottobre 2012), anche l'altro ex sindaco del capoluogo Foti e quattro dirigenti del Comune.

L'accusa mossa dagli inquirenti è "omissione in atti d’ufficio". I tre ascoltati hanno chiarito il pronto intervento del Comune dopo il ritrovamento, nel corso di lavori sulla condotta idrica, di alcuni scarti edili e di altri rifiuti pericolosi. Il Comune aveva prontamente informato anche Arpac, dalla quale è partita la segnalazione per il sequestro dell'area, e attivato la procedure per una pronta bonifica della zona. Una versione che non coincide con quanto sostiene l'accusa

Potrebbe Interessarti

Torna su
AvellinoToday è in caricamento