Commissione Bilancio, dal piano di riequilibrio alla rimodulazione dei tributi

Il punto della situazione a Palazzo di Città

Si è riunita questa mattina a Palazzo di Città la Commissione Bilancio: al centro della discussione odierna, l'aggiornamento della situazione sul piano di riequilibrio, i criteri per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio e la conferma provvisoria delle tariffe Tari e le aliquote Imu e Irpef per l'anno 2020.

Piano di riequilibrio e debiti fuori bilancio

Sulla questione stringente, legata al piano di riequilibrio, si è aperta una vivace discussione tra i componenti. 

L'Assessore al Bilancio Vincenzo Cuzzola indica la strada da percorrere:

"Rispetto alla quantificazione dei debiti non sono preoccupato, quanto alle modalità dobbiamo distinguere due momenti: i debiti maturati fuori bilancio prima di quest'Amministrazione devono avere un trattamento diverso rispetto ai debiti contratti da quest'Amministrazione. Se riuscissimo a chiudere il discorso prima della presentazione del piano alla Corte dei Conti, avremmo a disposizione 3 mesi di tempo per manovrare i fondi. Se, inoltre, agli 8 milioni di euro di cui già potremmo disporre, riuscissimo a riscuotere altri 3 milioni riconducibili dagli accertamenti, la situazione potrebbe essere risolta.

Sui debiti fuori bilancio non rientranti nel piano di riequilibrio, l'assessore precisa:

"Questi debiti dovranno passare obbligatoriamente per il Consiglio Comunale".

Le argomentazioni di Cuzzola, tuttavia, non hanno convinto del tutto il presidente di Commissione Nicola Giordano:

"Siete nella follia più totale: immaginate di riscuotere tributi sulla base delle ipotesi più fantasiose. Mentre voi studiate, la gente paga. Vanno chiariti degli aspetti su Irpiniambiente, che non ha trasmesso i dati e non sappiamo allo stato attuale da chi è amministrata. State facendo ancora pagare le tasse sulle aree edificabili, avete smontato un ufficio tributi".

Tari, Imu e Irpef

Alla questione Irpiniambiente, si riallaccia la discussione sulle tariffe Tari, rispetto alle quali si è posta l'esigenza di attivare una misura provvisoria (pari a circa 200 euro a tonnellata), secondo quanto stabilito dall'Arera nella delibera n. 443/2019. Come illustrato dal funzionario Angela Stramaglia:

"L'Arera interviene sulle tariffe a monte: il Comune deve rispettare una serie di parametri complessi entro il 30 aprile, per cui si ritiene necessaria l'adozione delle tariffe provvisorie".

Sulle aliquote Imu, il Presidente di Commissione Nicola Giordano ha proposto l'esigenza di attenersi alle nuove tabelle sulle aree edificabili: le tabelle Imu alle quali si è fatto riferimento risalgono, infatti, al 2006, ragion per cui il Comune di Avellino continua a subire sentenze sfavorevoli da cittadini che recriminano tasse troppo elevate. A tal proposito, tuttavia, la Stramaglia precisa:

"Con l'abolizione della Tasi, è stata rimodulata l'Imu. Poiché il Comune si trova in una fase di riequilibrio, non potendo adottare tariffe base, si è proposto di aspettare un modello ministeriale per la trasmissione di queste aliquote".

Per le aliquote Irpef la Commissione ha, infine, stabilito di confermare i parametri del 2019 per l'anno corrente.

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