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Avellino-Juve Stabia, Braglia: "Dobbiamo far parlare il campo, in C conta la voglia di fare"

Le dichiarazioni del tecnico biancoverde alla vigilia del posticipo della quinta giornata del campionato di Serie C, in programma lunedì sera alle ore 21

 

Un altro duro ostacolo attende l'Avellino di Piero Braglia. Questa sera, alle ore 21, i biancoverdi affronteranno la Juve Stabia nel posticipo della quinta giornata del campionato di Serie C, girone C.

"A Castellammare bei ricordi, ma ora sono il mister dei lupi"

Il tecnico dei lupi ha presentato, questa mattina, in conferenza stampa, la gara di lunedì, rievocando il suo passato da allenatore delle Vespe: "Ci stiamo preparando bene, a parte Errico non abbiamo problemi di nessun tipo. A Castellammare ho ricordi piacevoli, ho trascorso lì quattro anni in cui ricordo con piacere le persone che ho conosciuto. Però faccio il mio lavoro, ora sono all'Avellino e penserò a questa partita".

"Quattro partite in nove giorni? Non possiamo lamentarci"

Un'enorme quantità di impegni ravvicinati - quattro gare in nove giorni - non spaventano il mister: "Se, fino all'altro giorno, ci lamentavamo perché non si giocava, oggi non possiamo avere da ridire per tutti questi impegni. Dobbiamo accettare il calendario così com'è e cercare di sfruttare la rosa molto profonda".

"I campionati si vincono a marzo-aprile"

Braglia ha, inoltre, dichiarato che è presto parlare dei reali obiettivi della compagine irpina in un'annata che è comunque partita con il piede giusto: "Credo che, fino alla sesta, ottava giornata, non si può giudicare una squadra. Lo dico per l'Avellino, così come per le altre squadre. I veri valori verranno fuori dopo l'ottava giornata. Io sono contento dei ragazzi, devono essere bravi a capire il momento e soprattutto essere umili. I campionati li vinci a marzo-aprile. Noi non dobbiamo parlare, dobbiamo far parlare il campo. Parlano di noi per tenersi al riparo, ma ci sono almeno 7-8 squadre di pari livello al nostro. I conti li facciamo alla fine, è inutile parlarne adesso".

"Il problema non è l'assetto, ma la voglia di fare"

Tra le squadre accreditate alla vittoria del campionato, il mister annovera anche la Juve Stabia: "È una squadra molto fastidiosa, di certo proveranno a venire a vincere. Con quale modulo giocherò? Io la base non la tocco. Secondo me il problema non è l'assetto, ma la voglia di fare: ci dobbiamo preparare bene per questa partita".

"Abbiamo tolto il calcio alla gente, il calcio è della gente"

Un pensiero, infine, sull'assenza di tifosi: "Continuo a vedere, anche in televisione, persone che parlano e discutono negli studi a distanza ravvicinata. In studi televisivi larghi 30 metri. Mi sembra che gli stadi di calcio siano molto più grandi degli studi televisivi. Perché ci ostiniamo a percorrere questa strada che ritengo assurda? In mezzo al campo, ormai, si sente solo la voce degli allenatori che urlano. Abbiamo tolto il calcio alla gente. Il calcio è della gente. Dobbiamo ridarglielo".

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