L'associazione "Apple Pie: l'amore merita LGBT+" promuove la “Rivoluzione familiare”

«Non c'è pregiudizio che tenga», infatti, è il motto di "Rivoluzione familiare", iniziativa che ha già ottenuto il patrocinio da più di 100 realtà, tra associazioni e operatori dell'informazione, sparse su tutto il territorio nazionale

Nella giornata di oggi, presso il Circolo della Stampa di Avellino, ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione della campagna "Rivoluzione Familiare", promossa dall'associazione "Apple Pie: l'amore merita LGBT+", che ha sede nel capoluogo irpino.

L'intento del progetto è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica, la società civile e la politica, sull’urgenza di modificare la Legge 184/1983, estendendo la possibilità di adottare a coppie LGBT+ e a persone single - a prescindere dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere - che ritengano di aver maturato adeguata disponibilità ad accogliere un figlio e che abbiano le caratteristiche psicoattitudinali per farlo; così come avviene già da tempo in molti altri paesi dell’Unione europea.

In Italia, ad oggi, è negata questa opportunità, nonostante sia in vigore il principio del superiore interesse del minore - da tutelare in ogni formazione sociale - e che proprio le evidenze scientifiche abbiano mostrato come sia coppie LGBT+ che persone single siano in grado di fornire a un bambino il giusto apporto materiale ed emotivo, al pari delle coppie etero.

«Non c'è pregiudizio che tenga», infatti, è il motto di "Rivoluzione familiare", iniziativa che ha già ottenuto il patrocinio da più di 100 realtà, tra associazioni e operatori dell'informazione, sparse su tutto il territorio nazionale.

"È la prima volta che succede in Italia e siamo contenti di partire da un'associazione avellinese. In totale, sono 127 le associazioni che ci hanno dato il loro sostegno. Noi chiediamo di estendere il concetto di famiglia sia agli LGBT, sia alle singole persone". "Abbiamo una marea di studi che dimostrano il contrario: la famiglia è costituita dall'amore, non solo da una mamma e da un papà. Ma quante persone sono cresciute sole dopo la guerra?". Ha dichiarato Antonio De Padova, presidente dell'associazione "Apple Pie: l'amore merita LGBT+".

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