Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L'appello di Avionica all'amministrazione: "Che futuro per il Casino del Principe?"

l 31 Maggio finirà il progetto JUMP al quale è legato la presenza dell'associazione nella struttura

 

Nella mattinata di oggi, presso il Casino del Principe in Corso Umberto I, 215 Avionica ha tenuto una conferenza stampa. Il 31 Maggio, infatti, finirà il progetto JUMP al quale è legato la presenza dell'associazione nella struttura. 

"Occorre un confronto pubblico"

Nel corso della conferenza, l'associazione ha presentato le attività svolte negli ultimi anni, ha lanciato una petizione e richiesto un incontro pubblico all'amministrazione sul futuro della struttura.

"Il 31 Maggio scade il progetto JUMP e con esso l'affidamento ad Avionica del Casino del Principe" - dichiara Luca Cioffi, presidente di Avionica - "e non sappiamo quali idee ha l'amministrazione sul futuro della struttura. Vogliamo aprire un dibattito in città sul tema della cultura e degli spazi sociali: in questi mesi tantissime associazioni e singoli hanno avuto un posto dove crescere, promuovere iniziative ed esprimersi. Questo è un valore non quantificabile e a perderci sarebbe tutta la città."

"In questi mesi abbiamo garantito un'aula studio aperta dalle 9 alle 23 prima della pandemia." - continua - "Abbiamo organizzato decine di eventi musicali, spettacoli teatrali, mostre e presentazioni di libri. Diverse associazioni hanno trovato una casa e si sono sviluppate realtà come Amataria o FeelFun. Abbiamo aperto un FabLab e organizzato corsi, sportelli di orientamento al lavoro e di orientamento psicologico. Il Casino del Principe è diventato un riferimento per tante e tanti e vogliamo parole chiare sul futuro. Siamo pronti ad assumerci responsabilità: immaginiamo un patto di collaborazione con l'amministrazione in cui possiamo occuparci di attivare servizi, garantire la manutenzione ordinaria, curarci di giardino e spazi comuni, fare investimenti nella struttura. Ma vogliamo che l'amministrazione si occupi dei problemi strutturali dell'edificio (come il riscaldamento) e ci dia delle garanzie. Andare avanti con proroghe di pochi mesi non è più sostenibile, soprattutto perchè crediamo che la cultura per generare opportunità nel territorio necessita di programmazione a lungo termine. Speriamo di avere presto un confronto pubblico con l'amministrazione in tempi brevi per capire quali sono le loro idee su quella struttura."

Potrebbe Interessarti

Torna su
AvellinoToday è in caricamento