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42° anniversario del terremoto dell'Irpinia: Avellino ricorda le vittime del sisma

Ecco le immagini delle celebrazioni che si sono svolte questa mattina in città

Alle ore 19.34 di quarantadue anni fa un evento catastrofico cambiò per sempre le sorti del territorio irpino e delle aree limitrofe. Una scossa, della durata di 90 secondi, del 10° grado della scala Mercalli travolse intere comunità portando distruzione, morte e dolore. Furono quasi 3mila le persone che persero la vita in quel tragico giorno di fine novembre, 280mila circa gli sfollati, 8.848 i feriti e tanti i comuni rasi al suolo.

42° anniversario del terremoto dell'Irpinia: Avellino ricorda le vittime del sisma

Oggi, Avellino ha celebrato il 42esimo anniversario del terremoto con una Santa Messa che si è tenuta nella Cattedrale della città. Successivamente, le istituzioni presenti si sono ritrovate in Piazza 23 Novembre 1980 per la commemorazione in memoria delle vittime del sisma per poi spostarsi in Piazza del Popolo per la deposizione di una corona.

Prefetto Spena: "Con il terremoto gli irpini hanno sviluppato uno spirito di solidarietà e accoglienza particolare"

"E' una ferita importante che ha stravolto la vita dell'Irpinia, un colpo fortissimo da cui però, seppur con fatica, si è ripresa e ha appreso uno spirito di solidarietà e di accoglienza particolare che ho riscontrato quando c'è stata l'esigenza di ospitare persone che fuggivano dall'Ucraina o dall'Afghanistan - dichiara il Prefetto di Avellino Paola Spena - certo è che ci sono ancora alcune vicende che non hanno trovato una fine e dopo 40 anni, effettivamente, è una situazione critica che, tuttavia, le amministrazioni locali stanno cercando di risolvere. Tanti sono stati i comuni che hanno ricostruito un'immagine dei propri territori rendendoli più attrattivi, luoghi dove ora si prova ad investire in termini di turismo e sviluppo di nuove attività commerciali, enologiche e gastronomiche. Bisogna lavorare per attrarre i giovani e contrastare lo spopolamento. Su questo si sta lavorando".

Festa: "E' il momento di chiudere con la ricostruzione e di dare prospettive nuove di sviluppo alla città e alla provincia"

"E' ancora forte la commozione nel ricordare quella sera di quarantadue anni fa. Io sono tra coloro che hanno vissuto il terremoto. Noi siamo figli del terremoto nella sua accezione più ampia ricordando la catastrofe e gli errori commessi, soprattutto nel post sisma, con l'impegno di non ripeterli per non farli pagare alla nostra comunità - afferma il Sindaco di Avellino Gianluca Festa - credo che sia arrivato il momento di recuperare stabilità e dare prospettive di sviluppo alla città e alla provincia, chiudere con i buchi neri e con la ricostruzione. Far tornare simbolicamente il Comune a casa perchè c'è la volontà di voltare pagina. Alla fine di questo primo mandato, consegneremo una prospettiva nuova ricordando il terremoto ma allo stesso tempo lasciandoci alle spalle il passato". 

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