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Vibonese-Avellino, Braglia: "Dobbiamo stare attenti, se scendiamo di livello rischiamo"

Le dichiarazioni del mister biancoverde nel corso della conferenza stampa odierna: "Prima ci qualifichiamo come secondi, e meglio è. Cominceremo da sabato a prepararci per i playoff"

Ecco le dichiarazioni di mister Piero Braglia, in vista del match di sabato pomeriggio Vibonese-Avellino, in programma allo stadio "Luigi Razza" e valevole per la trentaseiesima giornata del campionato di Serie C, girone C.

"A Vibo dobbiamo evitare di fare fronzoli"

Il tecnico maremmano presenta la gara contro i calabresi: "Noi ci siamo abituati, cercheremo di fare una buona partita. Loro hanno fatto bene anche a Palermo, è una partita da stare attenti. Da come vedo allernarsi i miei ragazzi, non credo che correremo rischi, sappiamo benissimo quello che dobbiamo fare. Ma se scendiamo di livello, rischiamo. Ci troveremo ad affrontare una squadra che vuole tirarsi fuori dai guai. Dobbiamo cercare di non fare fronzoli".

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Sull'obiettivo secondo posto: "Prima ci qualifichiamo come secondi, e meglio è. Cominceremo da sabato: avete visto tutti contro il Bari la prestazione di temperamento che abbiamo sfoderato. Mi aspetto una partita tosta, che facciano le cose al meglio di quello che possono fare".

Sulla probabile assenza dei tifosi allo stadio, in vista dei playoff: "Io penso che 1.000 spettatori in uno stadio come questo non si vedono nemmeno. Io non capisco perché a certi livelli (Euro 2020, ndr) lo consentono e qui no. Per questi ragazzi, giocare senza pubblico incide, per me sono amichevoli. Spero che tornino quanto prima le persone a vedere le partite. Perché, poi, chi è vaccinato non può entrare?".

"Laezza per ora non giocherà. Su Rocchi, Dossena e Miceli..."

Sulle condizioni di alcuni calciatori: "Baraye, Errico e Laezza non giocano da tanto. A Giuliano voglio bene, ma non vorrei che facesse brutte figure. Andrà in campo quando, innanzitutto, starà bene, e poi quando farà bella figura. Errico bisogna tenerlo come un gioiellino, speriamo che non gli accada più niente".

Su un probabile inserimento di Gabriele Rocchi in pianta stabile, dopo l'infortunio accorso a Luigi Silvestri: "Rocchi fa sempre il braccetto, poi dipende sempre dalle prestazioni. Se fa bene, continuiamo a dargli fiducia, è un ragazzo che si è sempre comportato bene. Ma noi abbiamo anche Ciancio e Laezza. La formazione non la fa l'allenatore, la fanno le prestazioni. E se tu non giochi bene, sei fuori". 

Su Dossena e Miceli: "Alberto ha un solo difetto: quando si allunga la palla, mostra di essere più macchinoso del previsto. Deve gestire meglio la palla, deve lavorare su questo. Deve capire quali sono i suoi limiti. Mirko è un ottimo giocatore, ha fatto qualche prestazione sottotono. Deve anche rendersi conto che non c'è solo lui nel gruppo: è un ragazzo per bene, ma deve rendersi conto anche della crescita degli altri. E questo discorso vale per tutti".

"C'è un bel rapporto tra noi, negli altri stadi c'erano quattro volte le persone presenti qui"

Nonostante ciò, l'esultanza al termine del match Avellino-Bari (1-0) di sabato scorso: "Testimonia che c'è unione tra noi. Sono ragazzi per bene. Qui, cerchi di comportarti per bene, e questo vale anche per loro. C'è un bel rapporto e non voglio sciuparlo: non lo meritano loro e non lo merito neppure io. Sono ragazzi che non protestano mai e che hanno sempre il sorriso verso tutto e tutti". 

Ecco qual è il segreto del sensazionale girone di ritorno condotto dai lupi: "La squadra è diventata più compatta: quando noi vogliamo fare qualcosa di diverso rispetto alle nostre possibilità, ci facciamo male. Abbiamo determinate caratteristiche. La nostra squadra si è ricordata di essere umile, cattiva, determinata. Anch'io ero venuto qui per giocare in una certa maniera, ma ci saremmo potuti ritrovare anche a metà classifica. Andiamo avanti per la nostra strada, stiamo inseguendo un sogno. Fin qui, abbiamo dimostrato di poter competere con le squadre più forti e, quando siamo al completo, possiamo rompere le scatole a nessuno".

Si riaccende la polemica sulla presunta presenza di un numero maggiore di spettatori in Tribuna Montevergine: "Negli altri stadi, c'erano quattro volte in più le persone che c'erano qui. Però, io credo che se siamo nell'ordine di qualche decina in più, se ci sono delle regole, penso che questa società non sbaglia niente. Non so se hanno avvisato la Procura. Purtroppo, qui, quando in Italia si dice qualcosa, le vanno tutti dietro". 

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