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Nuovo stadio dell'Avellino, ecco il progetto: "Una casa per i tifosi biancoverdi"

Si è tenuta questa mattina la presentazione del progetto del nuovo impianto che prenderà il posto del "Partenio-Lombardi": una struttura modernissima da 21.500 posti a sedere e tutti al coperto, che sarà pronta nel 2024

Si è tenuta questa mattina, presso Palazzo di Città, la presentazione del progetto inerente al nuovo stadio dell'Avellino. La nuova struttura sarà un impianto modernissimo da 21.500 posti a sedere e prenderà il posto dell'attuale "Partenio-Lombardi", sede delle partite casalinghe del club irpino.

D'Agostino: "Vogliamo costruire una casa per i tifosi biancoverdi"

Il patron dell'Us Avellino, Angelo Antonio D'Agostino, ha sottolineato l'importanza di un nuovo impianto da gioco per il club biancoverde: "L'idea è maturata già da un po' di tempo: noi abbiamo avuto il Partenio-Lombardi circa 50 anni fa. Inizialmente, era stato costruito per ospitare 30.000 spettatori, oggi può ospitarne soltanto poche migliaia. L'intento, è quindi, quello di costruire una casa sicura per i tifosi biancoverdi, non solo per far giocare a calcio la squadra, ma per dare anche un po' di lustro alla città e alla provincia, attraendo anche attori da altri territori e altre province. Abbiamo affidato il progetto al migliore architetto, per una struttura che sarà il monumento della città e della provincia".

Un progetto proiettato al futuro: "Da circa un anno, non ho avuto ancora il piacere di assistere a una partita con il pubblico. Da qui, deriva anche l'idea dello stadio, che sarà molto bello e innovativo. L'iniziativa è di grande importanza per tutta la provincia, saremo noi a sostenere i costi economici. Al tempo stesso, vogliamo conservare il passato: all'interno di questa struttura, sarà presente anche un museo, in cui saranno esposte anche delle memorie dei tempi della Serie A. Speriamo che il nuovo stadio possa darci lo stesso lustro e anche sostegno, indotto economico e imprenditoriale, che possa attrarre persone e portare economia alla città e alla squadra stessa. Vogliamo lanciare un messaggio: dare una speranza a tutto il Paese in questo momento particolare".

I costi, secondo D'Agostino, si aggireranno intorno ai 50 milioni di euro: "Per il nome, abbiamo pensato di conservare quello attuale. Sarà un nuovo 'Partenio-Lombardi', poi si vedrà. Sorgerà esattamente dove, oggi, si erge l'attuale struttura. Sarà demolito e ricostruito allo stesso posto".

Zavanella: "Il nuovo stadio ospiterà anche gare internazionali"

A presenziare alla conferenza stampa, l'architetto Gino Zavanella, padre dello Juventus Stadium che, dal 2011, è il tempio del plurititolato club bianconero: "Nasce un progetto e, quando nasce, è sempre per tutti una grande emozione. In questo caso, non è soltanto una favola, ma viene anche presentato e protocollato. Inizia un iter progettuale, formato dal nostro gruppo, GAU, e dalla squadra del presidente D'Agostino, che ci ha aiutato tantissimo nella progettazione del nuovo impianto. Sono davvero soddisfatto del progetto che stiamo presentando. Parliamo di un impianto di 21.500 posti, tutti seduti e al coperto. Abbiamo aggiunto la categoria UEFA 4, ossia sarà abilitato a ospitare anche partite internazionali".

L'architetto garantisce che sarà un impianto unico nel suo genere: "Permetterà una vista su Montevergine, si apre alla città e ai suoi cittadini, con circa 20.000 metri quadrati a disposizione, con servizi aperti tutta la settimana, 7 giorni su 7: palestre, attività di quartiere, centro medico, museo, sala congressi e ristoranti. Uno stadio che nasce per la città e con la città. Lo spettatore, così, non assisterà soltanto alla partita, perché i servizi presenti allo stadio gli consentiranno di stare anche ore prima e dopo la gara".

Grande attenzione, inoltre, anche ad altri dettagli: "L'utilizzo di parcheggi prestabiliti, per un totale di circa 2.000 posti previsti, consentirà una mobilità più fluida e ordinata".

Festa: "Spinti da una sana follia, il nuovo stadio sarà un marchio per il centro-sud"

Il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, si è mostrato completamente favorevole alla realizzazione del nuovo stadio: "Solo chi è spinto da una sana follia poteva immaginare di realizzare quello che vogliamo fare e di presentarlo al pubblico irpino e nazionale. Il sindaco ha il dovere di far stare bene la propria cittadinanza. Ho provato ad andare oltre perché, soprattutto chi è figlio di questi territori, da cui vi è una certa difficoltà a emergere, ha un dovere morale di far riscattare i territori dopo anni di difficoltà. Il compito di un sindaco è di osare e far sognare la propria gente, creando opportunità".

Bisgona trovare, però, sul proprio cammino, secondo il primo cittadino: "Chi condivida la stessa passione e amore per il territorio, chi possa mettere lo stesso coraggio, la stessa determinazione e audacia. Quello che oggi stiamo celebrando non è soltanto la presentazione del progetto, e nemmeno cambiare il corso della storia: stiamo determinando il futuro di un territorio e di una provincia. Stiamo determinando il futuro della provincia, perché parliamo di calcio e l'Avellino è un'identità, in cui l'intera comunità si rivede. L'Avellino è quel filo che unisce un popolo e che viene visto, oggi, da tutto il mondo. Un motore per l'economia e lo sviluppo di questa società, una vera e propria rivoluzione in un mondo che, oggi, si è fermato. Un marchio per tutto il centro-sud".

Festa svela un piccolo retroscena sulla scelta della data della presentazione del progetto: "24, come il 2024: l'anno in cui ultimeremo i lavori dello stadio. 21, come la capienza del nuovo stadio (21.500 posti a sedere). 4, gli anni entro i quali l'Avellino tornerà in Serie A".

Ghirelli: "La sinergia Festa-D'Agostino è determinante"

Attestati di stima, alla società biancoverde e al sindaco, anche dal Presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, presente in sala consiliare alla presentazione del progetto: "Siamo in una fase di depressione del Paese, dove il Covid ha influito sulle nostre vite. Questo è il momento in cui investire: i nuovi stadi si stanno costruendo a Barcellona, a Madrid e in altre città d'Europa. Chi è lungimirante, sfrutta queste fasi per costruire. Io sono venuto qui in un altro momento e non lo dimentico: un momento in cui non era facile fare il sindaco, vi era in atto un fallimento senza speranza dell'Avellino e ho sempre detto a tutti che incontrare un sindaco come Festa era una festa. Ha messo in campo una capacità che non era facile in quel momento. Poi, sono venuto alla prima partita della gestione D'Agostino, Avellino-Ternana: in quell'occasione, ha vinto".

Oggi, si compie un passaggio fondamentale, secondo Ghirelli, per due aspetti: "In primis, l'unione Festa-D'Agostino è determinante. Mettere in sinergia comune e club non è facile. Se si riesce a rispettare le date è già tanto. Il progetto dà la possibilità di credere a un'opportunità di sviluppo. Quando si incontrano queste due realtà è importante. In secondo luogo, con il decreto 'Cura Italia 1', lo sport e le società calcistiche sono equiparate ai tessuti produttivi della nazione. Per questo motivo, ci troverete al vostro fianco, al di là della serie in cui militerà l'Avellino".

Infine, una promessa: "Verrò alla prima partita dell'Avellino nel nuovo stadio".

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