menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Us Avellino, arriva il decreto ingiuntivo di Circelli

L'ex socio della Idc sostiene di dover ricevere ancora il pagamento della tranche che l'attuale patron D'Agostino avrebbe dovuto versare all'atto di cessione della società. Il club si difende

Riecco Nicola Circelli. L'ex socio dell'Idc, proprietaria del pacchetto azionario dell'Us Avellino, avrebbe presentato un decreto ingiuntivo all'attuale patron del club, Angelo Antonio D'Agostino, reo, secondo Circelli, di non aver saldato la quota necessaria per il passaggio di consegne.

Ecco a quanto ammonta il decreto ingiuntivo

L'imprenditore sannita, in sostanza, lamenta di non aver ricevuto parte della somma pattuita dalle parti e che lo stesso Circelli avrebbe dovuto ricevere entro lo scorso 16 settembre. Il versamento di tale somma, per un valore totale di 50.000 euro, sarebbe stato suddiviso in più tranche, con i primi 25.000 euro regolarmente erogati da D'Agostino, ai quali si aggiunse un ulteriore ammontare pari a 6.786 euro.

La restante parte di quota che Circelli avanzerebbe, pari a 18.214 euro, è dunque il valore del decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Avellino in data 30 dicembre 2020.

Perché l'Us Avellino non ha versato la restante quota

Tuttavia, lo scorso 29 settembre, lo stesso Nicola Circelli veniva punito dal Tribunale Federale Nazionale a un periodo di inibizione di 30 giorni, a causa della mancata presentazione di una rosa per la compagine femminile nella stagione 2019-20. Al tempo stesso, anche l'Us Avellino fu condannata al pagamento di un'ammenda di 13.334 euro.

La società biancoverde, pertanto, si difende, sostenendo di aver legittimamente sospeso l'erogazione della restante quota spettante a Circelli, in virtù del deferimento dell'ex socio e dell'Us Avellino nella vicenda sopra menzionata. In seguito, poi, alla sentenza del Tfn, il club irpino avrebbe deciso di trattenere i rimanenti 18.214 euro, comprensivi del valore dell'ammenda subita e delle spese legali che gli stessi rappresentanti della dirigenza hanno dovuto sostenere: spese che Circelli, sempre secondo l'Us Avellino, non avrebbe mai sostenuto all'atto dell'udienza, in quanto nemmeno si sarebbe presentato all'udienza stessa.

Si attendono, pertanto, ulteriori sviluppi da questa vicenda che, certamente, non avrà un epilogo, fino a quando il Tribunale di Avellino non si esprimerà in merito.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Scende sotto l'1 l'Rt medio italiano, in Campania quello più basso

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AvellinoToday è in caricamento