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Sabato, 21 Maggio 2022
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Taccone: "Offese inaccettabili verso Ferullo, trattativa di Gubitosa mai presa in considerazione"

 Per come si sono messe le cose, l’intera provincia irpina agli occhi dell’Italia non fa bella figura

Angelo Ferullo conclude dopo due mesi la sua esperienza irpina. Inviso al pubblico nonostante abbia, carte alla mano, portato soldi in dote alla società di calcio. “Una brutta pagina per la città” la definisce Walter Taccone che ora detiene il 100% delle quote.   

“Le persone si giudicano per quello che fanno. Ci tengo a dire che è una persona seria. Una persona perbene, una persona di principio. Abbiamo perso un buon partner. Non dispiace per me, dispiace per l’U.S. Avellino 1912. Da oggi in poi non ha più nulla a che fare con l’Avellino, ma continuerà a venire ad Avellino per affari che riguardano me e la mia attività. Lui e il suo gruppo stanno dando una mano a me perché sto costruendo qualcosa di importante a livello nazionale. E a marzo ne avrete conto” annuncia un dispiaciuto Taccone.

 Per come si sono messe le cose, l’intera provincia irpina agli occhi dell’Italia non fa bella figura: “Io non posso consentire che nella mia città venga una persona e questa sia offesa, presa a parolacce o addirittura malmenata. Gli ho detto di andare via per salvaguardare la propria incolumità. Tutto ciò non è accettabile” ribadisce Walter Taccone.

Ora un uomo solo al comando per l’Avellino e non si sottrae a parlare del momento difficile che sta patendo la squadra. “Per me è un fallimento perché sono il principale artefice di questo prodotto. Ho costruito la squadra che voleva il mister quindi le mie responsabilità arrivano fino ad un certo punto. I sacrifici si fanno da tutte le componenti. Dallo staff, alla società, ai calciatori che vengono pagati e strapagati dalla società. Parlerò alla squadra perché voglio uscire da questa situazione molto antipatica”. E cerca di pungolare Walter Novellino: “Lo vedo abbandonato al proprio destino. Deve ridare quella giusta cattiveria ai ragazzi. Ora non ci sono più scuse. Bisogna tirare fuori gli attributi. Io sono nero dalla rabbia anche perché vedo che si scivola e non si riesce a tirarsi fuori. Il mister non è in discussione, però adesso basta”.

Un “basta” che ripete anche per la sceneggiata sulle trattative societarie intavolate da Michele Gubitosa: “Non l’ho presa mai in considerazione. L’offerta vera e propria non è mai arrivata, è arrivata solo ad una proposta.  Voleva comprare la società, diceva che non vale niente e poi chiedeva fidejussioni e tante altre cose. Di soldi non ne abbiamo visti, non è mai arrivata l'offerta di Gubitosa. Mi ha detto "noi vorremmo fare questo, le persone che stanno con me vogliono prendere il 100%", ma non so chi siano le persone che sono alle sue spalle e non me lo ha voluto dire. E se non mi piacessero? Volevo dargli il 90% e quindi fargli vedere le carte. Mi ha telefonato, mi ha detto che non c'era problema, poi è venuto e ha detto che voleva il 100%. Per me è finita in quel momento. Da mesi chiediamo agli imprenditori di Avellino di darci una mano. Taccone vuole restare all’Avellino perché ha delle mire sul campionato. Non questo, ma il prossimo. L’idea è quella di farci affiancare da persone che possono darci una mano dal punto di vista sportivo ed economico. Chi si vuol fare avanti, sono disposto a discutere ma sappia che non voglio lasciare il 100% dell’Avellino. Voglio tenere un piede nella società perché non voglio gettare al vento 9 anni di lavoro”.

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