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Scandone, ecco un altro lodo: la Fip chiede messa in mora e blocco del mercato

Richiesta di pagamento non corrisposta al procuratore di un ex cestista biancoverde

Non finiscono i guai per la Scandone Avellino. Dalla Federazione, infatti, giungono notizie di un'imminente messa in mora della società cestistica biancoverde, con conseguente blocco del mercato. 

Tutto nasce, ancora una volta, da un lodo intestato a Luigi Continolo, procuratore italiano del cestista senegalese Hamady N'Diaye (in biancoverde dal 2017 al 2019). Lodo che è scaturito, a sua volta, da una richiesta di pagamento inoltrata alla Società Sportiva Felice Scandone 1948 in data 27 gennaio 2020, non soddisfatta dalla società stessa.

Secondo quanto affermato da Orticalab, la Commissione Vertenze Arbitrali della Fip avrebbe provveduto a inviare agli organi competenti la richiesta di messa in mora del sodalizio biancoverde, trasmettendo gli atti anche all'Ufficio Tesseramenti per impedire alla Scandone di effettuare eventuali operazioni di mercato

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