Iscrizione Scandone, Festa: "Soldi presi dal mio libretto dei risparmi"

Il sindaco ha parlato anche dell'Avellino Calcio

Gianluca Festa ha spiegato come è "nato" il gesto di pagare i 20mila euro per iscrivere (o almeno provarci) la Scandone al campionato di B. Il primo punto che il sindaco ha chiarito è sulla provenienza dei soldi: "Li ho presi dal mio libretto dei risparmi. Per fortuna senza lamentele da parte di mia moglie che è stata anche molto comprensiva e anche per questo la amo". Un sorridente Festa, con un passato da giocatore della Scandone, poi, che "ho fatto diverse telefonate, ma ho capito che nessuno era intenzionato a tirar fuori quei soldi".

Ma non è tempo di polemica e il primo cittadino lo sa bene: "L'ho fatto per il bene di questo monumento dello sport irpino. Ho parlato con Petrucci perché è evidente che questo è un primo passo. Abbiamo una speranza, siamo abituati a lottare e d’altronde l’ho sempre detto: non mollerò mai fino a quando potrò combattere per salvare calcio e basket".Dal basket, per il quale c'è stato un gesto "come una tripla sulla sirena", si è passati al calcio e alla possibile cessione: "Posso dire che ci sono imprenditori seri intenzionati ad acquistare l’Avellino calcio. È evidente che c’è oggi una vicenda che mi auguro, dopo il dodici, troverà qualche prima risposta, però quello che posso dire è che se ci dovessero essere le condizioni per effettuare una cessione da parte del gruppo Sidigas, sono convinto che riusciremo a trovare un acquirente solido e serio".

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