Sarà un'estate lunga per la Scandone: Festa cerca di salvare il salvabile

Protesta dei tifosi al Pala Del Mauro, ma Petrucci non c'era

Immagine da Facebook

L'esordio di ieri della nazionale italiana di basket alle Universiadi doveva essere una festa e invece è stata soprattutto l'occasione per dare sfogo, da parte degli Original Fans Avellino, alla rabbia per la vicenda Scandone. Se l'Italia è uscita sconfitta dal campo contro il Canada (70-96), dal Pala Del Mauro sono usciti ancora più sconfitti i supportre biancoverdi che speravano di poter incontrare il presdiente FIP, Gianni Petrucci. C'era, invece, Gianluca Festa, il neo sindaco lasciato solo in questa baraonda creata dallo stato finanziario della Sidigas.

Festa non si è tirato indietro, confrontandosi con tifosi e stampa, ribadendo in modo velato che in questo momento c'è da salvare il salvabile. La questione più critica riguarda la Scandone e quella probabile "scivolata" in B che riportrebbe ai margini del movimento cestistico italiano il capoluogo irpino. De Cesare è pronto ad accollarsi i debiti accumulati, anche per rendere più agevole la cesione, ma Festa pensa ad altro, al futuro: "Vanno trovati acquirenti e sto cercando di convincere chi vuole investire nel calcio ad intervenire quantomeno con una sponsorizzazione nel basket. Anche perché conosciamo bene l’appeal che ha il calcio rispetto al basket, specialmente tra gli imprenditori".

Gli acquirenti, però, latitano e il motivo sta tutto nel procedimento di fallimento avviato dalla Procura a carico della Sidigas: "La vicenda del 12 è una specie di spada di Damocle per chi vuole farsi avanti. Bisogna arrivare a quella data con una proposta concreta". Ma il primo cittadino parla anche di un piano di riserva, lasciando la gestione del basket alla Sidigas, ma con un budget ridotto ai minimi termini. La speranza, ovviamente, è che qualche imprenditore possa essere affascinato dalla possibilità di rilanciare la Scandone, così come si spera di poter trovare presto un nuovo patron per l'Avellino Calcio, trascinato in questo turbillon che ha quasi del tutto cancellato la gioia per la grande stagione appena conclusasi.

Per i Lupi del calcio sembra essersi fatta avanti una "cordata" di tifosi che fanno capo a Mario Dell’Anno. Su questa possibilità interviene anche Festa: "C’è un manifesto presentato da una parte di tifosi che è alla mia attenzione e a quella di De Cesare. Sto per leggere il documento nel quale dovrebbe esserci la voglia di parte della tifoseria ad un dialogo con la società. Questo gruppo fa capo a Mario Dell’Anno e alla sua associazione che detiene il logo. Nei prossimi giorni potrebbero esserci altre novità".

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