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Martedì, 24 Maggio 2022
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Padova-Avellino, Braglia: "Non capisco le squalifiche, voglio che i miei ragazzi continuino su questa riga"

Le dichiarazioni del mister biancoverde in vista dell'andata delle semifinali dei playoff di Serie C: "Io non ho capito sulla base di quali criteri stanno andando avanti. Mi auguro di vedere un'Avellino tosta, caparbia, sempre alla ricerca del risultato"

Ecco le dichiarazioni di mister Piero Braglia, in vista del match Padova-Avellino, andata delle semifinali dei playoff di Serie C, in programma domenica 6 giugno 2021 allo stadio "Euganeo" alle ore 20:45.

Forte e Adamo squalificati per blasfemia: "A me viene da ridere"

Il tecnico maremmano si sofferma sulla stangata del Giudice Sportivo: "Non esiste che ci siano due versioni: chi bestemmia e prende la multa e chi bestemmia e viene squalificato. Io non ho capito sulla base di quali criteri stanno andando avanti. E' una cosa che può capitare, ma qui sono in gioco tante cose. La cosa brutta è che poi sono del luogo: è come se volessero punirti. Forte, a volte, fa fatica persino a soffiare. Ma, ormai, piangersi addosso non serve a niente. Questa squadra ne ha fin tanti di stimoli e fa girare le scatole. Qui non siamo in una parrocchia, siamo in una partita di calcio. Non sarà bello, ma che cosa dobbiamo fare? Se ti incavoli, ti incavoli. Punto. A me viene da ridere ed è meglio che piangere. Ripeto, la Procura non deve essere locale, perché c'è qualcuno che fa in modo di fartela anche pagare. La cosa bella è che scrivono e si nascondono dietro una penna. E' qeusta la cosa più brutta".

"La partita la prepariamo il giorno prima, per il ritorno ci servono i tifosi"

Sulla gara di domenica: "Dobbiamo vedere chi recuperiamo, come stiamo e quello che vogliamo fare. Ogni partita presenta una storia e un atteggiamento diversi. E' chiaro che l'esperienza conta. Mi auguro di vedere un'Avellino tosta, caparbia, sempre alla ricerca del risultato. Spero che continuiamo su questa riga e che riusciamo a ottenere quello che ci meritiamo, per tutto quello che abbiamo subito quotidianamente. Credo di non essere lo specialista di niente: a volte mi riescono bene le cose, a volte male. Dico che è inutile, una volta arrivati a questa stagione in cui siamo stati continuamente in trincea, chiedere l'impossibile a questi ragazzi. La partita la prepariamo il giorno prima, o la sera prima. Per quanto riguarda la condizione. C'è preoccupazione per qualche ragazzo che è stanco, dobbiamo verificare".

Sul Padova e sull'eventuale presenza di tifosi allo stadio nella gara di ritorno: "E' una squadra che è costruita per vincere: basta vedere le soluzioni che hanno in panchina. Abbiamo visto che hanno Chiricò, che hanno grandi potenzialità. Ma, al di là delle difficoltà del momento, è chiaro che dobbiamo andare oltre. Si giocherà di sera, abbiamo avuto modo di respirare, è una partita molto difficile e vediamo quello che riusciamo a fare in questi due giorni. Al ritorno, se avessimo i tifosi sarebbe preferibile, ma qui si parla di 1.000 tifosi. A noi ci servono tifosi veri: a Bolzano, erano 200 e facevano un gran casino".

"Bernardotto deve ancora lavorare, Pane ci ha sempre dato garanzie"

Tornando all'ultima sfida contro il Sudtirol, sui cambi effettuati nel secondo tempo e su come verrà impostato il prossimo match: "Lì si tratta di scelte. Bernardotto è uno che deve lavorare molto sui palloni, ma è lui che deve continuare a farlo. Io gli ho fatto vedere quello che deve fare, poi non si è fatto più vedere. Abbiamo fatto di necessità virtù. E' chiaro che contro il Padova non dobbiamo farli giocare, perché come tecnica e individualità sono superiori. Non dobbiamo farli giocare nemmeno un secondo. Conta, molto, anche la testa: ad esempio, contro il Renate hanno rischiato di prendere anche altri gol".

Infine, sulla presenza di Pasquale Pane tra i pali nel prossimo match: "E' affidabile e ci ha sempre dato grandi garanzie. Speriamo di essere così bravi nel mettere a nostro favore queste due partite".

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