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Juve Stabia-Avellino, Braglia: "Contento di tornare a Castellammare, ma dobbiamo fare risultato"

Il tecnico biancoverde presenta la sfida di sabato pomeriggio e snobba il Bari: "Non ci hanno nominato tra le favorite del torneo? Hanno fatto bene, si vede che hanno voglia di riprendere un certo tipo di discorso"

Ecco le dichiarazioni di Piero Braglia, allenatore dell'Avellino, in vista del match di sabato pomeriggio alle ore 17:30 contro la Juve Stabia, in programma allo stadio "Romeo Menti" e valevole per la ventiquattresima giornata del campionato di Serie C, girone C.

"Juve Stabia costruita per essere tra le prime 5-6, ci dobbiamo preparare bene"

Sull'impegno di sabato contro una ex squadra, al tecnico di Grosseto tanto cara: "Giocheremo contro una compagine che sta bene, ha vinto a Francavilla e, all'andata, ci ha messo in difficoltà. Ma non lo scopriamo adesso: la Juve Stabia ha costruito una squadra per essere tra le prime cinque-sei del campionato. Anche loro hanno avuto un brutto periodo, ma hanno ritrovato equilibrio e sarà un impegno difficile per noi. Ci dobbiamo preparare bene: finché le cose vanno nelle cose giuste e ottieni dei risultati, li puoi fare dappertutto. Mi fa piacere tornare a Castellammare, ma tutto si ferma ai ricordi e so che devo fare di tutto per cercare di ottenere un buon risultato".

Sull'assenza di Julian Illanes, squalificato, e sulle condizioni di Simone Ciancio e Andrea Errico: "Riusciremo a sostituirlo con un pari ruolo. Potremmo anche cambiare qualcosa, ma andremo sicuramente avanti per la nostra strada. Ciancio sta bene e non vedo particolari problemi. Errico sta cercando di recuperare tranquillità: viene da un periodo brutto, da numerosi infortuni. Deve ritrovare una certa tranquillità nell'esprimersi. Sta a lui capire che sia passato il tempo, gliene abbiamo dato tanto. Dipende da lui".

"A Bari non ci hanno nominato? Hanno fatto bene, io non parlo degli altri"

In occasione della conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico del Bari, Massimo Carrera, l'Avellino non è stata menzionata tra le favorite del torneo: "Hanno fatto bene a non nominarci. A me, del Bari e di quello che dicono, non mi interessa tanto. È giusto che ognuno dica quello che vuole. Si vede che sono sicuri di riprendere un certo discorso: beati loro. Io vado avanti per la mia strada, noi sappiamo quello che dobbiamo fare. Per parlare delle altre squadre bisogna conoscere. Io non vado a parlare degli altri. Sono problemi loro".

"I ragazzi devono stare sereni: portare rispetto a tutti ed essere umili"

Una pensiero, infine, sull'armonia che va consolidandosi nel gruppo squadra: "I ragazzi sono bischeri: stanno insieme, si divertono, giocano. Sapevano benissimo del risultato del Bari prima del match contro il Palermo. Al giorno d'oggi, sanno prima loro di noi. Ma non mi interessa: l'importante è che siano sereni".

A volte capita che la troppa pressione possa far steccare gli impegni: "Bisogna andare avanti tranquilli, cercando di fare bene come stiamo già facendo. La strada è quella: portare rispetto a tutti ed essere umili".

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