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Calcio dilettantistico, le società abbracciano Sibilia: "Finalmente ci sentiamo considerati"

Cosimo Sibilia è consapevole della sfida che lo attende. "Spero che il commissariamento duri giusto il tempo per risolvere le problematiche e poi si vada al voto. Le anomalie sono tante: dai debiti ai tesseramenti"

Alla riunione della Figc Campania con il neo commissario straordinario Cosimo Sibilia non manca nessuno. Dal delegato provinciale Andrea Ruggiero, all'intero comitato formato da Olindo Coluccino, Giuseppe Guerriero, Carmine Fina, Raffaele Troisi, Tommaso Imperiale, Sabino Imparato, Vittorio Fina, Carmine Zigarelli e Vittorio Pastore. Giungono anche i vice commissari Alberto Ramaglia, Salvatore Gagliano e Felicio De Luca.

Il richiamo è troppo forte. Gli anni bui e imbarazzanti per tanti sembrano spazzarsi a colpi di nomina. Le oltre centocinquanta società del mondo sportivo dilettantistico e del settore giovanile della provincia di Avellino accolgono con favore la nomina e anche quel "carteggio", delle firme prese tra le società per convocare una assemblea elettiva alla fine si rileva solo un estremo gesto per creare caos. Ai dirigenti sportivi in questo momento serve ben altro: disponibilità, dialogo, attenzione ai loro problemi,

E sono tanti. In una riunione super partecipata vengono fuori tutte le criticità delle vecchie gestioni. E' giunto il tempo di fare pulizia e chiarezza soprattutto. Nel calcio dilettantistico gravitano tante persone, soprattutto bambini e il senso della legalità viene prima di tutto. Di cosa è successo nelle stanze dei bottoni si è scritto a iosa. Oggi si volta pagina, partendo proprio dal territorio. "Ho voluto fortemente questo incontro per ristabilire quel clima di collaborazione che in passato ha contraddistinto il calcio campano. L'unione è al centro del mondo del calcio. Solo così possiamo far fronte a tutte le problematiche di questo sport" annuncia Sibilia. "Nessuna posizione precostituita. Ho ricevuto la chiamata di Giovanni Malagò, Carlo Tavecchio e Antonio Cosentino non ho potuto dire di no. In me ha prevalso il cuore di essere sportivo. Non potevo dire no ad una realtà come il calcio che mi ha permesso di diventare oggi quello che sono. Si tratta di un incarico difficile ci sono ancora alcuni punti da chiarire per le note vicende del passato che tutti conoscete. Non è giusto che i dirigenti tra mille sacrifici economici in ogni angolo della nostra regione consentono a tanti di divertirsi e poi assistono ad episodi che con la legalità, trasparenza e correttezza hanno ben poco da vedere. Il clima che si vive nel Comitato Regionale non è dei migliori, non si vada dietro il venditore di fumo di turno e a qualunque falsità o calunnia noi rispondiamo colpo su colpo". Cosimo Sibilia è consapevole della sfida che lo attende. "Spero che il commissariamento duri giusto il tempo per risolvere le problematiche e poi si vada al voto. Le anomalie sono tante: dai debiti ai tesseramenti. Sono una settimana che mi sono insediato. Questioni scottanti ce ne sono". Cita il caso commissari di campo: "alcuni hanno seguito 100 partite in 8 mesi. Basta con gli amici degli amici".

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