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Cosimo Sibilia tra calcio e politica: "Ministro dello sport? Sono felice di fare presidente della Lnd"

Forum al Corriere dello Sport per il senatore avellinese

Cosimo Sibilia è l'uomo del momento. Vicepresidente della Federcalcio, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, senatore da due legislature prima Pdl e ora Forza Italia, segretario di Presidenza a Palazzo Madama è stato ospite di un forum al Corriere dello Sport. Non si è parlato solo di calcio ma anche di politica. La sua prima passione è per il calcio, ereditata da papà Antonio, vulcanico presidente dell'Avellino dei tempi d'oro. Il personaggio Cosimo Sibilia si è costruito da solo: da calciatore su campi di terra battuta, dirigente di squadra dilettantistiche, fino a coprire il ruolo di presidente dell'Avellino nel professionismo. Poi il passaggio dall'altra parte alle leve di comando dello sport, dal Coni regionale Campania fino a divenire quest'anno presidente della Lega Nazionale Dilettanti e vice presidente della Figc. Chi meglio di lui può spiegare le trasformazioni avvenuto nel mondo del calcio: "Si è passati dall’appartenenza al business. Quando negli anni Settanta l’Avellino salì in B, ci si preparava una settimana intera per l’evento: una provincia piccola come la nostra si sentiva sollecitata e coinvolta. E l’aspetto sociale veniva prima di quello sportivo. Ma i tempi sono cambiati. Il momento è difficile non solo per lo sport ma per tutta l’Italia. La Lnd ha perso migliaia di società e io ho voluto che in Terza categoria non si pagasse alcuna tassa al momento della prima iscrizione. I buoni principi non bastano, alla teoria va applicata la pratica".

Di idee per risollevare l'universo calcio dilettantistico ne ha tante. Qualcuna l'ha già messa in pratica:  "L'introduzione delle cinque sostituzioni è già al vaglio dell’International Board. Non abbiamo allungato le panchine a livello regionale, ora dobbiamo capire come funziona ma questa svolta ci piacePer l’assicurazione di ogni tesserato sono due euro risparmiati, parliamo di 1,7 milioni di euro l’anno, a parità di prestazioni e condizioni".

Qualche idea per rivoluzionare il mondo del pallone: "Primo punto: l’impiantistica. Sono appena stato a vedere lo stadio del Leganes, un gioiellino per undicimila spettatori: lì c’è voglia di investire, anche perché il club prende 40 milioni dai diritti tv. Secondo: la questione della governance delle leghe. Meno litigi per dirimere con facilità le questioni. Terzo:riportare la Lnd a essere, oltre l’azionista di riferimento della Figc con il suo 34% di voti, il punto di riferimento di tutto il mondo calcistico. Io ci credo molto e mi aspetto grandi risultati".

Prima di concludere il forum è d'obbligo da parte dei colleghi del quotidiano la domanda politica: Ministro dello sport? "Dico solo che sono felice di fare il presidente del mondo dei Dilettanti. E aggiunge che per la leadership del centrodestra vede "Antonio Tajani e Mara Carfagna due profili moderati e preparati ma l'unico a tenere tutti insieme è sempre Silvio Berlusconi"

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