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Coronavirus, il messaggio della Scandone: "Segniamo tutti insieme la tripla che farà gioire l'intera popolazione"

La società biancoverde ha dedicato un video ai propri tifosi

Il miglior modo per congedarsi è quello di promettersi, reciprocamente, di vincere la battaglia contro un nemico invisibile, con quel tiro da tre punti in grado di far esultare un'intera popolazione. E' questo il bellissimo messaggio che la Scandone Avellino ha rivolto ai propri tifosi sui propri canali social: in un'annata già di per sé difficilissima, l'emergenza coronavirus ha decretato la fine anticipata dei giochi, senza, tuttavia, scalfire la voglia del club biancoverde e dei propri sostenitori di ripartire, più forti che mai.

Il messaggio del club: "E' giunta l'ora di quel tiro sulla sirena"

È stata un'annata dolorosa fin dall'inizio. Un'annata che ci ha visti partire già all'apice delle difficoltà e con il rammarico di ciò che avevamo perduto. Sapevamo da subito che sarebbe stata una stagione caratterizzata da continue lotte e rincorse, in cui a volte saremmo stati costretti a indietreggiare, altre ad avanzare e combattere.

Tutto ciò, però, non ci aveva spaventati. Eravamo consapevoli della nostra tenacia da lupi, che ci ha sempre contraddistinti, guidandoci fino ai successi e alle imprese più insperate. Eravamo consapevoli del nostro orgoglio irpino, che ci ha sempre aiutato a rialzarci, caduta dopo caduta, senza arrenderci mai. Eravamo consapevoli di quanto la battaglia fosse dura, ma non abbiamo mai avuto paura. Dopo innumerevoli sacrifici eravamo arrivati alle battute finali, con la voglia di lottare e combattere ancora. Per crederci sempre. Come solo i lupi, quelli veri, sanno fare.

All'improvviso però, nel nostro percorso già complicato di suo, si è presentato un avversario inaspettato, che mai avremmo pensato potesse partecipare alla nostra stagione, ma che ormai era lì davanti a noi. Nonostante la preoccupazione e lo stupore, però, non ci siamo persi d'animo. Abbiamo capito all'istante che lì dove terminava la nostra battaglia, cominciava la battaglia di tutti. Abbiamo capito la potenza di quest'avversario e abbiamo scelto di marcarlo a distanza, senza dargli la possibilità di farci male attaccando il canestro in penetrazione.

Ora è giunta l'ora di batterlo definitivamente. È giunta l'ora di quella tripla sulla sirena, che non vedrà esultare un palazzetto, ma una popolazione intera. E la possiamo segnare solo tutti insieme. Distanti, ma uniti.

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