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Coronavirus, porte chiuse anche nel basket: ecco i match della Scandone senza pubblico

Il Decreto riguarda anche la pallacanestro italiana

Il Decreto emanato dal Consiglio dei Ministri nella giornata odierna investe anche la pallacanestro italiana. La Scandone Avellino, infatti, sarà costretta a disputare i prossimi match a porte chiuse, a partire già dal recupero della ventiquattresima giornata del campionato di Serie B (girone D) contro la Frata Nardò, rinviato al prossimo 7 marzo, alle ore 20:30, a causa dell'emergenza coronavirus. Il Paladelmauro rimarrà, dunque, chiuso al pubblico per la sfida di sabato sera.

I match della Scandone a porte chiuse

Oltre al confronto con la compagine salentina, i ragazzi di coach De Gennaro disputeranno i seguenti incontri senza la presenza di spettatori sugli spalti:

  • Bpc Virtus Cassino-Scandone Avellino (14 marzo 2020, ore 19);
  • Scandone Avellino-Meta Formia (22 marzo 2020, ore 18);
  • Lions Bisceglie-Scandone Avellino (29 marzo 2020, ore 18).

Il Decreto avrà validità per 30 giorni, fino al prossimo 3 aprile, salvo diverse disposizioni da parte del Governo durante il periodo di chiusura delle strutture al pubblico nel corso delle manifestazioni sportive.

Il Decreto del Consiglio dei Ministri

Art. 1, comma c (Misure per il contrasto e il contenimento sull'intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19):

"Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; resta comunque consentito, nei comuni diversi da quelli di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni, lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della raccomandazione di cui all’allegato 1, lettera d)". 

Art. 4, comma 1 (Disposizioni finali):

“Le disposizioni del presente decreto producono il loro effetto dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sono efficaci, salve diverse previsioni contenute nelle singole misure, fino al 3 aprile 2020”. 

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