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Coppa Italia Tim, Avellino a testa alta sconfitto a Palermo

Finisce 2-1 con i gol di Rigoni e Quaison. In mezzo Trotta aveva illuso i tifosi irpini

Un'autostrada verso gli ottavi. Nella notte di Ferragosto, davanti a 10 mila coraggiosi, il Palermo si sbarazza dell'Avellino e trova un sentiero interessante nel tabellone di Coppa Italia, spesso snobbata negli ultimi anni. Succede praticamente tutto in otto minuti. Finisce 2-1 con i gol di Rigoni e Quaison. In mezzo Trotta aveva illuso i tifosi irpini. Il "premio qualificazione" si chiama Alessandria,capace di issarsi fino al quarto turno: chi vince troverà il Genoa a dicembre. Tutto a posto a Ferragosto? Insomma, perché i rosa nel primo tempo si incartano davanti ai verdi telecomandati da Tesser in panca. L'Avellino è una categoria sotto, ma Iachini decide di non aggredirlo, affidandosi al prudente e collaudato 3-5-1-1. Per un tempo sul Barbera si affacciano i fantasmi di un anno fa, col Modena padrone e il Palermo in infradito a passeggiare.

Calcio d'agosto ma col campionato alle porte c'è poco da sperimentare. Iachini fa subito fuori tutti i nuovi acquisti - El Kaoutari a parte - e se la gioca con i soliti. Ovvero Vitiello nel terzetto di difesa, Jajalo in cabina di regia con Chochev e il jolly Rigoni a fare il guastafeste in mezzo, e oltre. In avanti Vazquez accende la luce, tiene l'interruttore in mano e spezza gi sbadigli. Primo tempo che dà ragione a chi ha scelto la spiaggia di Mondello. Poche emozioni, un palo di Rigoni, calcioni e gialli a ripetizione per gli ospiti. E la ripresa inizia ancora peggio. Dopo un minuto Trotta pettina la traversa con una girata in area. Palermo appesantito e sconclusionato.

Solo Vazquez cerca la scossa, chiamando Frattali alla parata plastica su una rasoiata da fuori. Poi la sblocca Rigoni, puntuale a correggere di tacco una testata di Belotti. Partita che si infiamma nel giro di pochi minuti. Trotta (il migliore dell'Avellino) sfrutta una dormita della difesa rosa e buca Sorrentino. Quindi Quaison, appena entrato, firma il più facile dei gol, approfittando sottoporta di una respinta difettosa di Frattali su Rigoni (ancora lui), a mezz'ora dalla fine. Poi praticamente più nulla (traversa di Lazaar a parte): lupi sbranati, Palermo avanti. Ma il punto interrogativo si chiama Belotti. Il Gallo spreca un gol fatto sull'1-0, non trova mai lo spunto e finisce per immusonirsi là davanti. A giorni il suo futuro sarà chiarito: passa anche dalla sua conferma - o cessione - il primo vero bivio della stagione del Palermo.

PALERMO (3-5-2): Sorrentino 6; Vitiello 6,5, Gonzalez 6, El Kaoutari 6; Rispoli 6, Rigoni 6,5, Jajalo 6, Chochev 5,5 (51' Quaison 6,5), Lazaar 6  (77' Daprelà s.v.); Belotti 5,5, Vazquez 6,5 (Colombi, Andelkovic, Goldaniga, Trajkovski, Cassini, Bentivegna, Hiljeark, Brugman, Benali, Pirrello). All. Iachini 6

AVELLINO (3-4-1-2): Frattali 6; Nitriansky 5,5, Biraschi 5,5, Rea 5, Visconti 5,5; Gavazzi 5,5, Arini 6, Zito 5,5 (55' Jidayi 5,5); Soumaré 5; Tavano 5,5, Trotta 6,5 (65' Mokulu s.v., 72' Pozzebon 5,5), (Bianco, Offredi, Nica, Schiavon, Insigne, Giron, D'Attilio, Chiosa). All. Tesser 6

ARBITRO: Claudio Gavillucci (Latina) 6,5. 

AMMONITI: Arini, Biraschi, Rea, Gavazzi, Frattali, Rispoli, Jajalo.

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