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La Scandone Avellino cede al CJ Taranto (81-73), ma Sant'Antimo la "salva": biancoverdi ai playout

Gli irpini escono sconfitti dal lungo testa a testa contro il roster ionico ma, grazie alla contemporanea sconfitta di Catanzaro contro Sant'Antimo (che costa la retrocessione diretta ai calabresi), i ragazzi di coach Robustelli hanno la certezza matematica di disputare la fase post season

La Scandone Avellino lotta con furore, fino all'ultimo possesso, cedendo con onore e orgoglio nell'ultimo match della fase a orologio del girone D di Serie B alla seconda forza del campionato, il Cj Basket Taranto (81-73), ma esulta, al tempo stesso, per il regalo della Geko Psa Sant'Antimo che, battendo la Mastria Sport Academy Catanzaro (75-80), condanna i calabresi alla retrocessione diretta in Serie C, permettendo così ai ragazzi di coach Robustelli di accedere matematicamente ai playout.

La cronaca del match

La sfida del PalaFiom, come detto pocanzi, ha visto il roster irpino sempre sul pezzo, cercando di arginare, con foga agonistica e concentrazione, il divario tecnico con la compagine rossoblù.

Dopo un avvio di gara equilibrato, il Cus Jonico impone la sua migliore organizzazione offensiva, data dagli affidabilissimi Ferdinando Matrone e Nicolas Morici. Il 6-0 di parziale che porta Taranto sul 17-10 è un campanello d'allarme per coach Robustelli, che richiama i suoi per un timeout. La scossa serve ai biancoverdi, che piazzano un controbreak firmato da Fabrizio Trapani e Giampaolo Riccio (17-15), interrotto dalla tripla di Bruno Duranti che fissa il parziale di primo quarto sul 20-15. 

Il secondo quarto vede lo sprint della Scandone, che mette a referto un altro parziale considerevole: uno 0-8 con bombe di Fabrizio TrapaniUchenna Ani, accompagnate dal canestro da due di capitan Riccio in contropiede. Avellino c'è: 20-23 e coach Olive corre ai ripari, richiamando i suoi. Il timeout è una boccata di ossigeno per il roster rossoblu, che assedia in post basso gli ospiti e riesce prima a recuperare il divario e, quindi, a riportarsi in vantaggio, recuperando anche il distacco di fine primo quarto. Si va all'intervallo, dunque, sul 37-32 in favore di Taranto, con la Scandone che dimostra, a ogni modo, di non voler recitare la parte della vittima sacrificale.

E, infatti, il terzo quarto si apre con un poderoso rientro sul parquet di Riccio e compagni che, trascinati dalla frenesia di Alessandro Marra e da un Uchenna Ani sempre sul pezzo, dapprima firmano il provvisorio vantaggio del 42-44 e poi, dopo l'ennesimo canestro di Matrone, danno vita a un parziale di 0-8 che fa volare i biancoverdi a otto lunghezze di vantaggio sulla seconda forza del girone D al 27' (44-52). Un tiro da due di Nicolas Stanic, seguiti da cinque punti di fila di Manuel Diomede, riportano Taranto a un solo punto di distacco (51-52), prima del timeout di coach Robustelli che, tuttavia, non sortisce gli effetti sperati, con i padroni di casa che continuano a macinare punti nel loro controbreak di 10-0 (54-52), prima della tripla del nuovo vantaggio biancoverde, a opera di Fabrizio Trapani (54-55). Un canestro da due di Morici e un'altra tripla di Diomede fissano, quindi, il risultato a fine terzo quarto sul 59-55 in favore di Taranto.

Negli ultimi dieci minuti, la partita cala d'intensità e, con essa, anche la concentrazione della Scandone che non riesce ad approfittare della poca lucidità in attacco del roster tarantino. Il Cus Jonico riesce, comunque, in alcuni episodi decisivi, a spezzare l'inerzia della gara: tra questi, sicuramente, va segnalata la tripla del 67-57 a opera di capitan Stanic, a poco più di 6 minuti dal termine del match, che porta i rossoblù a un vantaggio considerevole per la volata finale (67-57). I biancoverdi riescono a portarsi entro i sei punti di distacco (70-64) e poi entro le sette lunghezze (77-70), prima del 79-70 che fa perdere la testa ai ragazzi di coach Robustelli, con due tecnici chiamati nella stessa azione che valgono il +11 di marca ionica (81-70). Gli ultimi secondi di gara offrono, comunque, la possibilità al roster irpino di ridurre uno svantaggio che rischiava di diventare troppo ingeneroso. Si chiude, così, il match sull'81-73 per il Cj Basket Taranto, trascinato dai 20 punti di un perfetto Nicolas Morici. Non bastano, ai biancoverdi, i 23 punti di Alessandro Marra per compiere l'impresa in terra pugliese.

Terminata la fase a orologio, la Scandone Avellino ha ancora un match da recuperare: quello della sesta giornata contro la Tecnoswitch Ruvo di Puglia, in programma domenica 9 maggio 2021 (ore 18) al PalaColombo. Un ultimo test che servirà a Riccio e compagni per provare ad agganciare l'EPC Monopoli, vittoriosa in casa contro la Virtus Pozzuoli e, per il momento, terzultima a quota 12 punti, contro i 10 degli irpini, attualmente penultimi. In caso di successo contro Ruvo, infatti, i biancoverdi aggancerebbero a pari punti i pugliesi a quota 12, scavalcandoli per una migliore differenza canestri.

Ancora tutto da decidere, dunque, per quanto riguarda la griglia playout. L'unica certezza è che, ai playout, la Scandone ci sarà e, con questa grinta, non certamente per limitarsi a partecipare.

Cj Basket Taranto-Scandone Avellino 81-73: il tabellino

CJ BASKET TARANTO-SCANDONE AVELLINO 81-73
(20-15, 17-17, 22-23, 22-18)
CJ BASKET TARANTO: Agbortabi 0, Azzaro 4, Stanic 17, Bruno 5, Pellecchia ne, Cianci ne, Morici 20, Matrone 17, Divac ne, Diomede 10, Manisi ne, Duranti 8. Coach: Olive.
SCANDONE AVELLINO: Costa 7, Marra 23, Sousa 5, Ani 12, Riccio 10, Monina 6, Mazzarese 0, Scianguetta ne, Mraovic 2, Trapani 8. Coach: Robustelli.

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