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Casertana-Avellino, Braglia: "Partita difficile, conterà molto l'atteggiamento"

Le dichiarazioni del mister biancoverde in vista del match di domenica sera contro i falchetti: "Dobbiamo andare al di là delle nostre possibilità: abbiamo trovato un'identità e andiamo avanti per la nostra strada

Ecco le dichiarazioni di mister Piero Braglia, in vista del match di domenica sera Casertana-Avellino, in programma allo stadio "Alberto Pinto" alle ore 20:30 e valevole per la ventiseiesima giornata del campionato di Serie C, girone C.

"Andremo a Caserta a fare la nostra partita"

L'allenatore chiede di alzare la guardia, in vista di un derby che si prospetta difficile: "La Casertana è una squadra in salute. Ha vinto sette delle ultime nove gare. Sappiamo che è una partita difficile e che, se vogliamo ottenere un buon risultato, dobbiamo andare al di sopra delle nostre possibilità. Possiamo schierare chiunque, a parte Errico, Ora, abbiamo trovato un'identità e andiamo avanti per la nostra strada. Dobbiamo continuare a lavorare e a migliorarci. Noi andremo a fare la nostra gara. La cosa più importante è l'atteggiamento con cui la squadra va in campo".

"Le partite vengono decise da episodi, basta un niente"

Braglia ritorna sulla schiacciante vittoria sul Foggia di mercoledì sera (4-0): "La verità è sempre nel mezzo: noi abbiamo fatto una buona gara e il Foggia, come ha anche ribadito Marchionni, ha fatto fatica. Le partite sono molto più semplici di quello che vuole dimostrare la partita stessa. Una gara è decisa da episodi che girano. Puoi preparartele quando vuoi, ma vanno lette durante la partita e interpretate. Basta un niente per farti cambiare la gara. Bisogna stare tranquilli".

"Non riusciamo a essere felici, ma la polemica è finita qui"

E, di nuovo sulle dure dichiarazioni nel post gara contro la Juve Stabia (0-1) di sabato scorso: "Io non sono permaloso: se ho fatto quello sfogo a Castellammare, è perché volevo che fossimo felici per la vittoria. Poi si è andati un po' oltre, per me è finita lì. Ho chiarito con chi dovevo chiarire e non vado a sindacare sulla vita degli altri. Ognuno è libero di scrivere e vedere le cose come vuole. Io non ce l'avevo con i tifosi, e nemmeno con i giornalisti. Non riusciamo a essere felici. Nessuno vuole prendere in giro nessuno: però, quando ci sono mancati 12 giocatori, tutti hanno dimenticato".

"Guardiamo in casa nostra, otteniamo un buon risultato in vista del riposo"

Sul match di domenica sera e sulle partite dagli altri campi: "Io non penalizzo nessuno dei presunti titolari: io tendo a valorizzare il gruppo e a far giocare quelli che possono dare una grande mano. Noi dobbiamo guardare in casa nostra: pensiamo a fare risultato, in vista del fatto che riposeremo la prossima settimana, e cerchiamo di migliorare".

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