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Giovedì, 7 Luglio 2022
Calcio

Chi è Roberto Taurino: nuovo allenatore dell'Us Avellino

Quarantacinque anni, ex difensore con una buona militanza tra C e D: scopriamo, insieme, il nuovo tecnico biancoverde, artefice del miracolo Bitonto e reduce da un'esaltante stagione sulla panchina della Virtus Francavilla

È ufficiale: il nuovo allenatore dell'Avellino per la stagione 2022-23 sarà Roberto Taurino. Il tecnico salentino ha firmato con la società biancoverde un contratto annuale che partirà il prossimo 1° luglio.

Andiamo a scoprire, insieme, le tappe fondamentali della carriera del nuovo trainer della compagine irpina.

Ex difensore di Brindisi, Grosseto, Perugia e Venezia

Nato a Lecce il 22 gennaio 1977, Taurino è un ex calciatore, di ruolo difensore. Cresciuto nel Toma Maglie, non lontano dalla sua città nativa, ha militato nel Brindisi, per ben quattro stagioni, in Serie C2, totalizzando 93 presenze e 1 rete. Nella stagione 2004-05, l'approdo in terza serie, al Grosseto: qui vi resta per due anni, contribuendo all'approdo in finale dei playoff di Serie C, persa dai maremmani contro il Frosinone.

Da grifoni a grifoni nell'estate del 2006, Taurino passa al Perugia, rimanendo in Serie C1. Successivamente, una piccola parentesi al Venezia, di sei mesi, nella seconda parte della stagione 2007-08. Nel 2009, il ritorno a Brindisi, quindi Nardò (2012-13), Gallipoli (2013-14) e Virtus Francavilla (2014-16), ultima tappa di una lunga carriera da perno difensivo, culminata con una storica promozione degli Imperiali in Serie C.

Da vice di Calabro alla prima esperienza da capoallenatore a Nardò

Terminato il suo percorso da calciatore, per Taurino si aprono immediatamente le porte di un nuovo tragitto: il tecnico leccese diventa, infatti, viceallenatore di Antonio Calabro, confermato alla guida della Virtus Francavilla per la stagione 2016-17, dopo l'entusiasmante cammino che ha portato i biancazzurri alla vittoria del girone H della Serie D.

La prima, storica annata di C per gli Imperiali è da incorniciare, grazie al quinto posto nella regular season del girone C (miglior piazzamento, tuttora, raggiunto dalla Virtus in un campionato di terza serie). Ma il cammino dei biancazzurri, trascinati dai gol di M'Bala Nzola, termina anzitempo agli ottavi di finale dei playoff, a causa del doppio pareggio contro il Livorno, favorevole ai labronici in virtù del miglior piazzamento al termine della stagione regolare.

Al termine di una stagione, senza dubbio, al di sopra delle aspettative, Calabro lascia la Virtus Francavilla, accettando la sfida della Serie B con il Carpi. Da questo momento in poi, le strade del trainer di Galatina e Roberto Taurino si separeranno, in quanto quest'ultimo diventerà capoallenatore del Nardò, nel girone H della Serie D. Dopo un buon ottavo posto nella stagione 2017-18, il rapporto con la compagine granata terminerà nel marzo 2019, con l'esonero maturato in seguito alla sconfitta contro il Sorrento (2-1).

Artefice del miracolo Bitonto, vanificato da una penalizzazione

Nonostante l'infelice epilogo di Nardò, per Taurino si apre una seconda possibilità: nel maggio 2019, infatti, diventa allenatore del Bitonto, militante sempre nel girone H della Serie D. A dispetto delle previsioni iniziali, in un campionato reso altamente competitivo dalla presenza di squadre più quotate quali Foggia, Taranto, Sorrento e Audace Cerignola, i neroverdi incantano il pubblico dello stadio "Città degli Ulivi", dominando letteralmente la regular season con miglior attacco (45 reti segnate) e miglior difesa (10 gol subiti) in 26 gare disputate, merito del gioco propositivo e spumegiante proposto dal tecnico salentino.

La sospensione anticipata dei campionati di quarta serie, a causa del Covid, decreta una promozione storica per i Leoncelli, vanificata, tuttavia, qualche mese più tardi, da un illecito sportivo che vede, come protagoniste, il Picerno e lo stesso Bitonto, commesso nella precedente stagione 2018-19, allorquando Taurino non era ancora alla guida dei neroverdi.

L'accertata combine è un'autentica mazzata per il club pugliese, che viene penalizzato di cinque punti: la sentenza, successivamente confermata dalla Commissione d'Appello Federale, viene applicata nella stagione 2019-20 appena conclusasi, il che significa, per il Bitonto e per mister Taurino, promozione revocata, in favore del Foggia che viene, così, ammesso in Serie C al posto dei neroverdi.

Le prime esperienze da allenatore in Serie C: Viterbese, Virtus Francavilla e... Avellino

La decisione della Giustizia Sportiva pone, di fatto, fine all'esperienza di Taurino con il Bitonto. L'allenatore leccese, tuttavia, si guadagnerà una nuova chance, la prima in Serie C da capoallenatore, qualche mese più tardi: verrà, infatti, chiamato dalla Viterbese, al posto dell'esonerato Agenore Maurizi, con l'obiettivo di condurre i Tusci alla salvezza.

Dopo un avvio difficile, la Viterbese recupera punti preziosi nel girone di ritorno: sarà proprio la pesante sconfitta subita ad Avellino (3-0) la svolta della stagione per i Leoni gialloblù, che inanellano una serie di tre vittorie consecutive, tra cui un exploit a Bari (0-1), e tagliano il traguardo finale, posizionandosi al dodicesimo posto in classifica.

Al termine della stagione 2020-21, Taurino non rinnova con la compagine laziale e torna a Francavilla Fontana, questa volta nel ruolo di capoallenatore della Virtus. Con il tecnico salentino, i tifosi biancazzurri vivranno, per alcuni istanti, gli stessi fasti di Calabro: alla Nuovarredo Arena, cadranno tutte le big, dal Bari al Palermo, passando per Catanzaro e Avellino (sconfitta, per i Lupi, che costerà caro a mister Piero Braglia, esonerato all'indomani della sfida contro gli Imperiali). 

La meravigliosa annata della Virtus, impreziosita da un 3-5-2 efficace proposto da Taurino e che diventa, all'occorrenza, anche 3-4-3, subisce un'involuzione nelle ultime nove gare di campionato, allorquando i pugliesi ottengono la miseria di quattro pareggi e cinque sconfitte. Un'involuzione che, comunque, non impedisce agli Imperiali la partecipazione alla fase post season: dopo aver superato, al primo turno della fase del girone C dei playoff, lo spauracchio Monterosi (2-2), il cammino dei biancazzurri si arresta al secondo step, con la sconfitta nel derby pugliese contro il Monopoli (1-0).

L'entusiasmante avventura da capoallenatore della Virtus, tuttavia, termina in un giorno di metà maggio. Nel destino di Roberto Taurino vi è, infatti, una nuova squadra, desiderosa di affidarsi a un tecnico giovane e preparato per ricostruire, dalle ceneri, una squadra abbattuta dalla pesante umiliazione patita contro il Foggia nella sfida playoff dello scorso 4 maggio. Questa squadra è l'Avellino, prossima tappa per l'allenatore salentino chiamato, dunque, a scrivere un importante capitolo della storia del club biancoverde. Benvenuto e in bocca al lupo, mister!

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