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Martedì, 29 Novembre 2022
Calcio

US Avellino, De Vito: "Esonero di Taurino miglior soluzione per cambiare rotta"

Le parole del direttore sportivo biancoverde: "Rastelli dovrà svolgere un lavoro molto delicato e difficile. Gli ho consigliato di parlare alla testa dei calciatori. Sulle garanzie promesse al nuovo tecnico? A oggi, ritiene che questa squadra abbia già valore"

Alla vigilia del match Virtus Francavilla-Avellino, valevole per la decima giornata del campionato di Serie C, girone C, il direttore sportivo biancoverde Enzo De Vito ha tenuto una conferenza stampa in cui ha spiegato la decisione della società irpina di sollevare Roberto Taurino dalla guida della prima squadra: "Il momento è difficile. Cambiare un allenatore è sempre qualcosa di poco bello: volendo comparare una squadra di calcio all'equipaggio di una nave, il capitano deve prima toglierla dalla turbolenza e poi cambiare rotta. Ho optato per la soluzione migliore possibile. Il colpevole è qui e sono io, ma non bisogna soffermarsi sul cercare i responsabili: in questo momento è necessario portare la nave sulla giusta rotta".

"Il tempo ci dirà se la mia strategia ha funzionato, ma non c'è stata alcuna difficoltà tra me, il presidente e l'amministratore delegato"

Sul rapporto con la dirigenza: "Io e l'amministratore delegato perseguiamo un'unica linea. Sono dispiaciuto di non aver potuto disporre, fin qui, di due giocatori come Di Gaudio e Kanoute. Momo ha avuto un intervento chirurgico e, non per sua volontà, è stato costretto a stare fermo per difficoltà oggettive. Anche Totò ha avuto dei problemi. A Taurino va comunque un ringraziamento per il lavoro svolto e gli auguro un 'in bocca al lupo' per il futuro, ma nel suo 4-3-3 abbiamo giocato, inizialmente, in maniera monca anche a causa delle assenze di questi due calciatori. Io posso sempre arrivare a Montevergine, anche a piedi, bisogna capire il modus operandi: il presidente può darmi anche 80 milioni di euro per fare mercato, ma ho ritenuto opportuno adoperare questo modus, siamo ancora alla nona giornata. Così come oggi ci sto mettendo faccia e responsabilità, bisogna capire che ci sono delle strategie. Il tempo ci dirà se la mia strategia ha funzionato, ma non c'è stata alcuna difficoltà tra me, il presidente e l'amministratore delegato. Non pensavo che le scelte fatte a giugno si rivelassero, fin qui, inidonee".

"Non penso che Rastelli sia destinatario di TSO e ha visto in questa squadra delle qualità"

Sulla scelta di puntare su Massimo Rastelli: "Purtroppo, ci sono stati tempi tecnici per poter procedere alla scelta dell'allenatore. Alcuni avevano una determinata posizione contrattuale. Il primo allenatore che ho contattato è stato Rastelli, ma c'erano altri profili che avevano dato la propria disponibilità a venire. Il nuovo mister dovrà svolgere un lavoro molto delicato e difficile. Gli ho consigliato di lavorare sulla testa dei calciatori. Non si può dire niente ai tifosi, non stiamo dando soddisfazioni a questa terra. Tuttavia, sono molto fiducioso: non penso che sia destinatario di TSO e ha visto in questa squadra delle qualità. Sulle garanzie tecniche promesse al nuovo tecnico? A oggi, ritiene che questa squadra abbia già valore e che non sia da quintultimo o sestulitmo posto. Bisogna essere consapevoli degli errori fatti e di avere qualcosa da cui ripartire".

"Non chiedo una tregua incondizionata, ma al tempo stesso zero alibi"

Sull'atteggiamento della squadra: "Mi attendo una risposta dal gruppo, bisogna acquisire la mentalità giusta e aiutarci. Noi stiamo con loro, così come anche i tifosi che, in questo momento storico, vengono sempre a sostenerci: ne erano 200 a Viterbo. Quest'Avellino va sostenuta, a prescindere da ogni cosa. Non chiedo una tregua incondizionata, ma al tempo stesso zero alibi".

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