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Catania-Avellino 1-0, i lupi cadono al "Massimino": Cianci decide la gara di andata

La qualificazione resta apertissima e si deciderà tra quattro gironi allo stadio Partenio-Lombardi

La partita di andata del secondo turno della fase nazionale dei playoff premia il Catania, l'Avellino esce sconfitto dalla trasferta allo Stadio Massimino. La squadra di Michele Pazienza ritrova il campo dopo oltre tre settimane di stop, ma al "Cibali" è la brigata di Michele Zeoli ad esultare: decide un gol di Cianci al 71'. La qualificazione resta apertissima: al ritorno, previsto sabato 25 maggio al "Partenio-Lombardi", servirà la rimonta, con una prestazione più convincente.  

I lupi si schierano con il classico 3-5-2: Cionek vince il ballottaggio con Rigione e completa il reparto arretrato, Cancellotti e Frascatore sono gli altri due interpreti davanti a Ghidotti. A centrocampo confermato D'Ausilio, De Cristofaro è la mezzala destra e Armellino va in cabina di regia. Liotti a sinistra e Ricciardi a destra sono i due laterali, in avanti con Patierno c'è Sgarbi. I padroni di casa rispondono con lo stesso schema tattico e fanno tremare i biancoverdi già in avvio di partita. Intervento di Cancellotti su Di Carmine dopo pochi secondi, il direttore di gara estrae il rosso per il difensore per fallo su occasione da rete: l'intervento del Var corregge il fischietto toscano che ammonisce il numero 14. Sugli sviluppi della punizione, Cianci conclude ma manda sul fondo. I rossazzurri restano in attacco e si rendono pericolosi con un calcio d'angolo, la botta di Zammarini trova l'opposizione di Sgarbi. Il classe 2001 è anche il protagonista della prima chance per gli ospiti, dopo un traversone basso di Ricciardi: il destro di prima intenzione sbatte sul palo di sostegno della porta. Al 20' Liotti ci prova da piazzato, ma la sfera termina distante dallo specchio della porta di Furlan. L'Avellino fa circolare il pallone e torna alla carica con un'azione veloce, Sgarbi da posizione defilata tenta di innescare Liotti, pronto alla battuta a rete: Monaco è provvidenziale in chiusura. Al 27', su un cross dalla destra, Liotti viene travolto da Bouah: timide proteste, l'arbitro lascia correre. Sul ribaltamento di fronte Ghidotti respinge una manovra insistita del Catania, la sfera resta al limite dell'area e Tello spaventa i campani che si salvano grazie ad una deviazione. Dal corner seguente, Monaco prende il tempo a tutti e impatta di testa: Patierno, posizionato sulla linea, allontana. Al "Cibali" resiste l'equilibrio nella frazione iniziale, le due squadre ci provano ma sono poche le occasioni da gol. Nel secondo minuto di recupero Sgarbi riceve dalla bandierina e impegna Furlan, che risponde presente nonostante un tocco di Welbeck. Al rientro negli spogliatoi il risultato dice 0-0.

All'intervallo Pazienza cambia un centrale: fuori l'ammonito Cancellotti, al suo posto c'è Rigione, con Cionek che scala nel ruolo di braccetto destro. Ed è subito potenziale chance per l'Avellino con D'Ausilio che va via in contropiede ma viene contrastato dagli avversari al momento del passaggio in area. Al 50' Sgarbi mette al centro dalla destra, Furlan intercetta con qualche rischio. Al 60' D'Ausilio pennella dalla destra, Patierno non trova la girata di testa e la palla arriva a Rigione che fa partire una conclusione: la difesa rossazzurra si immola. Tre minuti più tardi Bouah si ritaglia lo spazio sulla corsia destra e crossa, Armellino buca l'intervento: Di Carmine controlla e con il sinistro manca il bersaglio. Al 69' doppia staffetta per il tecnico di San Severo: Tito fa rifiatare Liotti sulla fascia mancina, Rocca sostituisce D'Ausilio nel ruolo di mezzala. La partita però si sblocca al 71', dopo un suggerimento di Welbeck per Cianci: l'attaccante raccoglie e fulmina Ghidotti con un missile angolato dai venti metri, sfruttando anche una marcatura non impeccabile di Frascatore. Al 78' Castellini si incarica della battuta di una punizione dalla distanza, la traiettoria è insidiosa e Ghidotti deve smanacciare in corner. Il difensore ci riprova subito, questa volta la mira è ampiamente imprecisa. Gara non semplice per Patierno che cerca l'acrobazia su una parabola di Tito, la rovesciata termina molto lontano dalla porta di Furlan. Nel finale altro doppio cambio per Pazienza che stravolge il suo tandem d'attacco: Russo e Gori per Patierno e Sgarbi. All'84' Bouah sfiora il raddoppio con un colpo di testa dall'interno dell'area piccola, pallone a lato. La reazione dell'Avellino si registra soltanto nel recupero, il Catania gestisce senza troppi problemi. Al triplice fischio esultano i tifosi al "Massimino", ma il discorso qualificazione resta aperto: si deciderà tutto allo stadio Partenio-Lombardi tra quattro giorni.

Il tabellino

Catania (3-5-2): Furlan; Monaco, Quaini, Castellini (81' Celli); Bouah, Tello (62' Kontek), Welbeck, Zammarini (62' Ndoj), Cicerelli (53' Marsura); Di Carmine, Cianci (81' Chiarella). A disp.: Albertoni, Donato, Rapisarda, Sturaro, Haveri, Chiricò, Costantino. All.: Zeoli

Avellino (3-5-2): Ghidotti; Cancellotti (46' Rigione), Cionek, Frascatore; Ricciardi, De Cristofaro, Armellino, D'Ausilio (69' Rocca), Liotti (69' Tito); Sgarbi (80' Gori), Patierno (80' Russo). A disp.: Pane, Pizzella, Llano, Mulè, Pezzella, Palmiero, Dall'Oglio, Varela, Marconi, Tozaj. All.: Pazienza

Arbitro: Crezzini di Siena

Marcatori: 71' Cianci (C)

Ammonito: Cicerelli, Monaco, Quaini (C), Cancellotti, Cionek (A)

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