Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Calcio

Monopoli-Avellino, Braglia: "È il momento di far vedere quel che siamo, da lunedì ogni partita sarà una finale"

Le parole dell'allenatore biancoverde in vista del match di lunedì sera: "Ci dobbiamo ritrovare e cancellare la brutta figura di mercoledì in Coppa. Il Monopoli sembra l'Avellino dell'anno scorso, bisogna mettersi sul loro stesso piano, con grinta e cattiveria"

Ecco le dichiarazioni di mister Piero Braglia, in vista del match Monopoli-Avellino, posticipo della quarta giornata del campionato di Serie C, girone C, in programma lunedì 20 settembre 2021 allo stadio "Vito Simone Veneziani" (ore 21).

"Il problema è l'atteggiamento, non i moduli"

"Abbiamo fatto due buonissimi allenamenti, poi è chiaro: gli allenamenti sono una cosa e le partite sono cosa ben diversa" esordisce il tecnico maremmano. "Dobbiamo cancellare la brutta figura di mercoledì. Ci dobbiamo ritrovare, per quanto, nelle prime tre giornate di campionato, abbiamo creato più occasioni che nel girone d'andata dell'anno scorso. Il problema è l'atteggiamento, non sono i moduli: l'atteggiamento determina il modulo e, a volte, ci specchiamo un po' troppo. Questa è la chiave di lettura delle prime tre giornate di campionato. In Coppa Italia, abbiamo fallito, ma in campionato abbiamo sempre cercato di onorare la maglia".

Le prime uscite in campionato sono state caratterizzate da un eccessivo nervosismo sul terreno di gioco: "Con la squadra ci confrontiamo tutti i giorni: ci siamo confrontati anche al momento, tra il primo e il secondo tempo, finita la partita. A me risulta che il gruppo sta molto bene: sono uniti come l'anno scorso. Io credo che sia arrivato il momento di far vedere quel che siamo. D'altronde, questa è una piazza che pretende: dobbiamo innanzitutto darci delle risposte per noi e poi darle sul campo".

"Il Monopoli sembra l'Avellino dell'anno scorso"

Sul prossimo avversario: "Andiamo ad affrontare una squadra che sembra l'Avellino dell'anno scorso: corti, cattivi e determinati, una squadra che riparte e va a duemila. Dobbiamo metterci sullo stesso loro piano, con grinta e cattiveria". 

Sulla sterilità del reparto offensivo: "Io penso che la squadra abbia sempre creato, ha preso 4-5 pali fino ad ora. Di Gaudio si sta allenando a parte e vediamo se può essere inserito in qualche modo. A me risulta che Messina sta dietro: deve lavorare di più e capire che lo spazio va attaccato, anche se gli è scattata la molla, così come Gagliano. Secondo me stanno arrivando perché li vedo molto bene. Riccardo Maniero si sta mettendo a posto e siamo molto vicini a quello che ci può dare. Deve solo confermarlo sul campo insieme ai compagni".

Sul modulo: "Non me ne importa niente, voglio gente determinata, gente che, da lunedì, capisca che ogni partita che giocheremo sarà una finale. Le chiacchiere stanno a zero. Qui sono venuti tanti allenatori che fanno biennali o triennali. Io non ho mai preteso niente. Non ho mai parlato di dimettermi, ho parlato solo di assumermi le mie responsabilità, così come lo devono fare anche i ragazzi. Bisogna dare il meglio di noi stessi, stiamo cercando di far capire che quel che abbiamo fatto l'anno scorso non conta più niente. Dobbiamo riprendere la fiducia delle persone: io alleno una delle prime tre squadre, una squadra che può addirittura vincere il campionato".

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