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Sabato, 15 Giugno 2024
Calcio

Foggia-Avellino, Rastelli: "Esame importante, ci dirà cosa vogliamo fare da grandi"

Le parole del tecnico biancoverde in vista del match di lunedì sera: "Stiamo cercando di lavorare sulla mentalità, di pensare a noi stessi e una gara alla volta. Non dobbiamo guardare alla classifica, bensì alla crescita che vogliamo fare"

Ecco le dichiarazioni di mister Massimo Rastelli, in vista del match Foggia-Avellino, valevole per la dodicesima giornata del campionato di Serie C, girone C, in programma lunedì sera allo Stadio "Pino Zaccheria" alle ore 20:30: "Abbiamo archiviato velocemente la gara di mercoledì in Coppa. I ragazzi si sono allenati bene in questi due giorni. Abbiamo valutato un po' di situazioni, qualche ragazzo l'abbiamo recuperato, qualcuno è ancora da valutare. Abbiamo ancora due giorni per avere un quadro completo degli uomini disponibili nella gara di lunedì".

"La gara di lunedì sarà un esame importante, perché affrontiamo una squadra in grande salute"

"Stiamo cercando di lavorare sulla mentalità, di pensare a noi stessi e una gara alla volta" continua Rastelli. "Quando abbiamo fatto bene il nostro compito, ciò che i nostri avversari fanno ci interessa relativamente. Abbiamo detto che, in questo momento, non dobbiamo guardare alla classifica, bensì alla crescita che vogliamo fare. La gara di lunedì sarà un esame importante, perché affrontiamo una squadra in grande salute e che, con l'avvento di Gallo, in sei partite ha avuto tre vittorie, due pareggi e l'unica sconfitta all'esordio contro la Gelbison. La classifica non rispecchia il loro reale valore. Partite come queste hanno una certa difficoltà: sarà una gara molto attendibile per capire cosa vogliamo fare da grandi".

"Murano e Ricciardi rientreranno oggi in gruppo, nel reparto avanzato ho tante soluzioni"

Situazione infortunati: "Abbiamo recuperato Murano: ieri ha fatto un lavoro di accelerazione, oggi rientrerà in gruppo e credo che sarà a disposizione per la gara di lunedì. Giusto per precauzione, abbiamo fatto svolgere un lavoro a parte a Ricciardi che aveva ancora da smaltire un po' di fatica della gara di mercoledì; anche lui oggi pomeriggio dovrebbe rientrare in gruppo ed essere disponibile per la gara di lunedì. Per quanto riguarda il reparto avanzato, ho tante soluzioni: ogni calciatore che ho in avanti ha caratteristiche diverse. In funzione della gara che penso di svolgere, sfrutto i giocatori con caratteristiche migliori, preservando gli altri".

"Non sono un integralista, cerco di aiutare i ragazzi a rendere al massimo delle loro possibilità"

Sul reparto difensivo: "È chiaro che ci siano dei calciatori con più attitudine a giocare in un certo modo, ma hanno nel loro bagaglio di carriera, esperienze in ognuno dei sistemi di gioco. A noi gli allenamenti servono per abituare di nuovo i calciatori a giocare in un certo modo, sapendo che questa squadra può fare anche qualcosa di diverso. Non sono un integralista, in base al momento cerco di fare le mosse giuste per aiutare i ragazzi a rendere al massimo delle loro possibilità. In allenamento proviamo alternative valide".

"Matera e Franco, due ragazzi che sto attenzionando molto bene: bravi tutti e due, hanno caratteristiche diverse"

Si profila un ballottaggio a centrocampo tra Antonio Matera e Daniele Franco: "Sono due ragazzi che sto attenzionando molto bene. Sono bravi a giocare a calcio tutti e due, naturalmente hanno caratteristiche fisiche diverse e, domenica contro il Catanzaro, avevo bisogno nel secondo tempo di qualcosa di diverso: l'ho detto a Daniele che, da un punto di vista tecnico, aveva anche fatto una buona gara. In Coppa Italia, avevo già preparato questa staffetta, proprio per avere comunque due giocatori alternativi con caratteristiche diverse, partendo con uno e sapendo cosa mi può dare l'altro e viceversa: credo che Franco abbia fatto un'ottima gara contro la Turris.

"La gara contro la Turris fondamentale non solo per il passaggio del turno, ma anche perché volevo conferme"

Il mister torna sulla prestazione sfoderata da Tommaso Ceccarelli nel match di Coppa contro i corallini (1-0): "Io voglio essere messo in difficoltà: è ciò che sto chiedendo ai ragazzi dal primo giorno che sono arrivato. Non voglio dormire tranquillo, non voglio che mi facilitano il compito mollando se, per qualche partita, non giocano, e proprio per questo la gara di mercoledì, per me, era fondamentale: non solo per il passaggio del turno, ma anche perché volevo delle conferme importanti da parte loro ed essere certo di poter contare su più calciatori possibili, in un momento in cui andremo incontro a tantissime partite ravvicinate. Da questo punto di vista, Tommaso è stato sicuramente il calciatore che ha fornito la miglior prestazione e so di poter contare su di lui, è un giocatore di grande affidabilità".

Su un eventuale reintegro in rosa di Andrea Sbraga e Gennaro Scognamiglio: "Sono cose che valuteremo giorno dopo giorno. In qualsiasi momento possiamo cambiare qualcosa ed è una cosa che verrà presa in considerazione".

"Murano ha un motore e una qualità fisica da Serie A, deve convincersene lui"

Su Jacopo Murano: "Ha un motore, una qualità fisica da Serie A. Deve convincersi lui che ha delle doti che non sono da questa categoria. E anche dal punto di vista tecnico sa giocare a calcio, ha un buon piede, non è grezzo. Deve solo ritrovare autostima, convinzione e fiducia in se stesso. In qualità di allenatore, ci sto lavorando tantissimo, dandogli fiducia, facendolo giocare e facendogli capire che gli errori fanno parte del gioco. Deve pensare positivo, perché ha le qualità per essere determinante in questo gruppo".

"Russo è un giocatore che si accende non appena inizia la gara e smette di correre nel momento in cui l'arbitro fischia"

Infine, su Raffaele Russo: "È un giocatore che si accende non appena inizia la gara e smette di correre nel momento in cui l'arbitro fischia. È un ragazzo intelligente perché sa capire anche i pericoli. A volte, si sacrifica molto per la squadra, va a fare quei 2-5 metri di rincorsa per non permettere all'avversario di metterti in difficoltà. Nell'uno contro uno e nel rientrare è molto bravo, deve migliorare nel momento decisionale. È un processo di crescita di un ragazzo giovane e che deve prendere consapevolezza dei propri mezzi, provando, senza aver paura".

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