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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Calcio

Calciomercato Avellino, De Vito: "Abbiamo fatto una rivoluzione, sarà il tempo a stabilire se abbiamo sbagliato"

Il resoconto del direttore sportivo sulle operazioni effettuate dal club biancoverde: "Abbiamo guardato più alla fame che al curriculum. Il tifoso ha sempre ragione, ma stiamo iniziando a creare una sostenibilità economico-finanziaria"

Nel corso della conferenza stampa di presentazione del match Pescara-Avellino, il direttore sportivo del club biancoverde Enzo De Vito è intervenuto per fare un resoconto sul calciomercato estivo operato dalla dirigenza irpina: "Si è lavorato su quelli che erano i dettami tecnico-tattici del mister. Abbiamo fatto una rivoluzione, partendo dalla porta per arrivare all'attacco. Sarà il tempo a stabilire se saranno giuste o sbagliate le operazioni compiute. Ma, a mio avviso, siamo riusciti a fare un ottimo lavoro".

"Abbiamo guardato più alla fame che al curriculum, all'appartenenza e alla voglia di dimostrare di fare bene in campo"

Il ds ribadisce: "Abbiamo guardato più alla fame che al curriculum. Anche da questo punto di vista, il mister è un esempio: da un lato, abbiamo lavorato su persone che hanno un curriculum inferiore rispetto alle aspettative; dall'altro, abbiamo comunque portato giocatori che hanno già vinto campionati in C, addirittura c'è chi l'ha vinto in B. Ma noi guardiamo all'appartenenza e alla voglia di dimostrare di fare bene in campo. Ovviamente, vi sono reparti con profili più esperti e altri reparti con profili meno esperti. Ma non sempre dove c'è esperienza si ottiene quello che si vuole".

"Il tifoso ha sempre ragione, ad Avellino si è iniziata a creare una sostenibilità economico-finanziaria"

Sullo striscione di protesta esposto dalla Curva Sud ieri sera: "Il tifoso ha sempre ragione, su questo non c'è dubbio. Per quanto riguarda la strategia di mercato, abbiamo lavorato sempre in punta di diritto, sul capitolo uscite. Ho fiducia nel mio operato: abbiamo cercato, non per problemi economici, di lavorare in termini di sostenibilità del calcio. Dobbiamo creare società sostenibili. Io penso che, al di là del discorso tecnico-tattico, si è iniziata a creare ad Avellino una sostenibilità economico-finanziaria. Questo non vuol dire fare un passo indietro o avanti: vuol dire lavorare con raziocinio, intelligenza, calma, pazienza e giudizio. Il presidente e l'amministratore unico hanno una responsabilità economico-finanziaria. Io ritengo che per poter evitare collassi economici, si gestisce la società in questo modo. Questo, però, non vuol dire che c'è un embargo della società nel prendere questo o quel giocatore. Un direttore sportivo deve avere anche competenze su come si gestisce una società, evitando di portare l'Avellino laddove non deve andare. Io sono convinto che questa squadra ha dei valori e, se il tempo ci darà ragione, si arriverà lontano, senza emettere giudizi o suonare fanfare".

 "Può darsi anche che non ci fosse bisogno di un'altra punta, ma si gioca il mercoledì e c'è anche la Coppa Italia di C"

Sulle ultime operazioni di mercato: "Ogni ds ha un suo background. Ho preso in mano i contratti che l'Avellino aveva con ogni calciatore, evitando di sperperare il budget o buttare soldi che abbiamo deciso di investire nel prendere giocatori giovani come Garetto. La società ha persone che, dal punto di vista finanziario, sono molto più competenti di me, ma il mio modus operandi è anche quello di guardare al bilancio. Un mister, dalla Serie A alla Terza Categoria, non dice 'Voglio quel calciatore', bensì 'Voglio un calciatore con quelle caratteristiche'. Abbiamo in rosa giocatori molto forti, da Murano a Kanoute, passando per Di Gaudio e Tito, che possono far arrivare l'Avellino dove deve arrivare. Abbiamo preso un altro calciatore, Gambale, che ha una forza importante, ha giocato a Montevarchi, nel 3-4-3; abbiamo aspettato perché c'erano società importanti su di lui e c'era un discorso economico. Di Montalto si è parlato in termini anagrafici ed economici, e non mi sembrava giusta un'operazione di questo tipo. Per questo motivo, abbiamo deciso di optare su Trotta. Può darsi anche che non ci fosse bisogno di un'altra punta ma, poiché si giocano turni infrasettimanali di mercoledì e c'è anche la Coppa Italia di C, Trotta può essere lo stoccatore, quel giocatore sporco, avulso che ti dà un certo tipo di garanzie. Abbiamo bisogno di tempo, abbiamo innestato tanti calciatori, ci saranno sicuramente degli errori, spero di aver sbagliato il meno possibile e di fare bene in questa stagione".

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