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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Calcio

Avellino-Monopoli, Braglia: "Ci siamo rivolti alla Primavera per allenarci, faremo al massimo delle nostre possibilità"

Le parole del tecnico biancoverde in vista del match di domenica pomeriggio: "Mi aspetto di trovare l'Avellino che abbiamo lasciato a tutti: una squadra tosta, determinata, ma anche con qualità". Emergenza Covid: "Due giocatori non ci saranno sicuramente"

Ecco le dichiarazioni di mister Piero Braglia in vista del match Avellino-Monopoli, valevole per la ventitreesima giornata del campionato di Serie C, girone C, in programma domenica allo stadio "Partenio-Lombardi" (ore 17:30).

"Abbiamo lavorato bene, mi aspetto di trovare l'Avellino che abbiamo lasciato a tutti"

Settimane molto difficili per il gruppo biancoverde, caratterizzate dai casi Covid e dai rinvii di seconda e terza giornata di ritorno, rispettivamente contro Juve Stabia e Latina: "Purtroppo, quando capitano queste cose, non dipende da nessuno. Ne dobbiamo prendere atto e fare al massimo delle nostre possibilità. Ci siamo rivolti alla Primavera di Biancolino per prendere alcuni ragazzi e per poterci allenare. Il lavoro lo abbiamo portato avanti e anche bene. E' chiaro, poi, che dopo un mese, non sai mai che trovi: vale per noi, come per tutti".

Sul match di domenica contro i gabbiani: "Mi aspetto di trovare l'Avellino che abbiamo lasciato a tutti: una squadra tosta, determinata, ma anche con qualità, con gente importante e molto brava tecnicamente. Speriamo di poterci esprimere al massimo delle nostre possiiblità, gettando il cuore oltre l'ostacolo".

"Sul mercato c'è il direttore sportivo che ne risponde, vediamo che succederà in questi ultimi dieci giorni"

Sul mercato: "Non ne parlo, perché non è una cosa che mi compete. C'è il direttore sportivo che ne risponde, io sono qui per presentare la gara contro il Monopoli. Del mercato, ci sono le persone addette a questo ruolo e ti risponderanno per il loro compito. Le cessioni sono state concordate con me".

Sul modulo: "Tutto sommato, anche girando molte soluzioni, abbiamo sempre fatto una buona figura. Vediamo che cosa succederà in questi ultimi dieci giorni di mercato che mancano e poi decideremo quello che dobbiamo fare, come abbiamo sempre fatto da due anni a questa parte. Io non sono abituato a dire 'Facciamo questo' e a far svenare una società. Un allenatore deve sempre mettersi a disposizione del materiale che ha, io cerco sempre di fare questo. Poi, se gli altri hanno la forza di fare qualcos'altro, bravi loro".

"Il Monopoli ricorda l'Avellino dell'anno scorso. Covid? Due nostri giocatori non ci saranno sicuramente"

Sull'avversario: "La squadra si è allenata bene, ha fatto il massimo per quello che poteva fare. Il risultato dipende da tremila cose. I ragazzi che saranno a disposizione daranno il massimo, le problematiche di oggi c'erano anche prima, non vedo perché debbano influire adesso. Dobbiamo fare una grande gara contro una squadra che sembra l'Avellino dell'anno scorso: tosta, cattiva, determinata, adatta a fare la Serie C, abituata da una vita a fare questa categoria, non ha la pressione che c'è qua, corrono e giocano anche bene a calcio. Perciò, ci dobbiamo preparare bene e fare al massimo delle nostre possibilità".

Situazione Covid in casa biancoverde: "Avevamo quattro positivi, ora ce n'è uno in meno. Dobbiamo aspettare domani per un altro, due non ci saranno sicuramente. Per me sono tutti importanti. Avere a disposizione quanti più ragazzi possibili ti permette di scegliere, potremmo avere difficoltà, ma fa parte del gioco".

"Di Gaudio sta dando quello che ci si aspetta da lui. Micovschi? Quando parla in rumeno, è brutto segno"

Su Antonio Di Gaudio: "Ha lavorato a parte, perché aveva subito una botta a Campobasso e faceva fatica a smaltirla. Ora sta bene e ha fatto il lavoro settimanale con il resto della squadra. Di lui sono contento, secondo me ci sta dando quello che uno si aspetta da lui. Dipende anche dove va a giocare".

Su Claudiu Micovschi: "E' un ragazzo che si impegna molto: ha fatto un numero a Campobasso che lo fanno solo giocatori veri, non è banale quello che ha fatto. Mi auguro che lo continui a fare e che capisca che, nel calcio, la paura, le tensioni le deve lasciare da una parte e che si diverti a giocare. Forse sono stato anch'io un po' a creargli di tensione, perché è chiaro che ti aspetti tanto da uno come lui. Ci sono tremila cose nella testa delle persone. Credo che stia trovando anche la condizione ideale, vedo come lavora e lo sta facendo bene, è un ragazzo che non crea problemi, secondo me anche bravo. Deve capire di non avere paura e di fregarsene quando sbaglia qualcosa. Quando inizia a parlare rumeno è brutto segno".

"In difesa dovremmo trovare la soluzione migliore. Chi non sta più volentieri qua, può andarsene"

Contro il Monopoli sarà assente, per squalifica, Luigi Silvestri: "Dobbiamo vedere un po' di cose, abbiamo avuto qualche problema proprio nel reparto arretrato e dovremmo trovare la soluzione migliore". 

Sull'imminente arrivo dell'attaccante Jacopo Murano: "Torno a ripetere che parlo dei giocatori che ho a disposizione, non vado a sindacare su altre cose. Sono concentrato sulla partita, di altre cose non mi interesso".

La situazione a centrocampo: "Siamo in sei, sono tutti bravi. Se qualcuno non sta più volentieri qua, sarà libero di andarsene, almeno per me. Poi dovrà fare comunque i conti con la società. Ogni nome vale un altro, a questo punto. Quello che conta è la testa, la mentalità, la voglia. Se qui qualcuno non è più felice di stare, perché deve rimanere? A me chi dice che non c'è con la testa, non lo convoco".

"Mastalli? Se giochiamo a tre può essere importante. Plescia? Ha avuto una sfiga incredibile"

Su Alessandro Mastalli: "Se decidiamo di giocare a tre, può essere un giocatore importante per noi; con un altro modulo fa fatica a fare certe cose. Io devo mettere al primo posto la squadra. Questo non vuol dire che Mastalli non mi piace, se dovessi fare altre cose, può darci una grande mano".

Su Vincenzo Plescia: "Ha avuto una sfiga in questi sei mesi incredibile. Non è mai stato bene, gli è successo di tutto, ma non certo per colpa sua. Io di Vincenzo posso solo parlare bene, si è sempre allenato a duemila".

Infine, su Giuseppe Carriero: "E' un ragazzo che è arrivato a gennaio dell'anno scorso e ci ha dato quel qualcosa in più. Lo sa anche lui che gli anni non sono tutti uguali. Speriamo che torni il Carriero che abbiamo conosciuto l'anno scorso".

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