Giovedì, 18 Luglio 2024
Calcio

D'Agostino: "Ripartiamo più forti di prima, giusto andare avanti con Pazienza e Perinetti. Su stadio, investimenti e tifosi..."

Il presidente D'Agostino interviene in conferenza stampa per chiudere la stagione e presentare il futuro del club biancoverde

Il presidente dell’Avellino, Angelo Antonio D’Agostino, è intervenuto in conferenza stampa per presentare la prossima stagione sportiva: “Siamo qui per ripartire più forti di prima, per cercare di andare avanti così come siamo abituati a fare nella vita e nelle altre cose. Ripartiamo con un po’ di rammarico. C’è tanta voglia di fare ed entusiasmo, lo percepisco. Abbiamo voglia di riscatto. Ci sono stati alcuni incontri, dopo questa conferenza ci saranno altri summit in programma. Ad agosto c’è già la prima partita di Coppa, dobbiamo organizzarci. Nell’ultima stagione siamo andati vicini a quelli che erano i nostri obiettivi, c’è mancato quel poco che speriamo di mettere quest’anno. Ripartiamo e puntelliamo quelle piccole cose che sono mancate. È inutile rifare tutto da capo. Dobbiamo migliorare in alcuni aspetti, cercando di sbagliare il meno possibile. Speriamo di essere più lungimiranti e anche un po’ più fortunati. Non parliamo di passato, pensiamo al futuro. Vogliamo il supporto di tutti l’anno prossimo, come è accaduto quest’anno, al netto di tutte le chiacchiere e dei commenti, che sono motivo di crescita e di confronto purché siano costruttivi e nell’interesse della squadra. Per vincere le componenti devono essere tutte allineate, ci stiamo riuscendo. Mi auguro che venga trovato il giusto equilibrio, andiamo avanti così”.

Sulla continuità: “Non possiamo sfasciare le cose che vanno bene, bensì bisogna rafforzarle. Il mister ha fatto un ottimo lavoro, è mancato quel pizzico. Ricordiamo che è subentrato e non ha iniziato con noi la scorsa annata, non vuole essere una giustificazione, ma spesso dimentichiamo facilmente. Da parte mia c’è grande stima e fiducia, è giusto andare avanti assieme in questo progetto. La scelta è prettamente di fiducia e di massima competenza che ha il mister. Non c’è nessuna forzatura. Non ho mai avuto dubbi su questo. Non reputo importante un contratto, ma il suo contenuto e la sua parte morale. Per quanto mi riguarda, Pazienza avrà la mia massima fiducia fino all’ultimo, così come il direttore Perinetti, perché insieme abbiamo sposato un progetto di durata biennale, pensavamo di farcela con un anno di anticipo. Speriamo di poter fare bene quest’anno”.

Dove ha sbagliato l’Avellino nell’ultima stagione? “Non si può avere la percezione precisa di dove si sbaglia. Facendo l’analisi di tutta la stagione, ci sono della fasi dove abbiamo avuto dei cali, forse eccessivi. Abbiamo avuto un periodo non bellissimo, soprattutto in casa, per una serie di motivi. C’è stato un problema che stiamo cercando di individuare, vogliamo puntellare quell’area che non ha dato il massimo come avevamo chiesto”.

Sulla Primavera: “Faccio i complimenti a tutti, hanno lavorato benissimo. È stata fatta una grande stagione. Abbiamo previsto una spesa perché affrontare la Primavera 2 comporta questo, dobbiamo fare bene anche lì. Non ci siamo mai sottratti, sul settore giovanile stiamo investendo da diversi anni. Qualche frutto si inizia a vedere, è ancora presto ma vogliamo proseguire in questo percorso”.

Sullo stadio: “Ho già parlato con il Questore per capire se ci fosse la possibilità di ampliare. Non mi è parso completamente contrario. Si potrebbe valutare una capienza maggiore, soprattutto nei settori più agibili, con alcuni interventi. Facciamo passare questa settimana, vediamo chi va al Comune e poi ci regoliamo di conseguenza. Passeremo quest’anno e l’anno prossimo a giocare in questo stadio, non penso di trovare uno stadio nuovo in pochissimi mesi, anche considerata la situazione delle autorizzazioni”.

Sugli investimenti: “Abbiamo la necessità di ridurre la rosa, attualmente c’è un organico molto largo. Devono uscire in tanti perché con i rientri dai prestiti superiamo abbondantemente i 23 giocatori. Poi faremo le attente valutazioni. Puntellare le aree che mancano? Bisogna farlo, al netto dell’aspetto economico, il tema però è centrare ciò che manca. Mister e direttore? L’entusiasmo è bello, condiviso col nostro. Abbiamo sposato la causa insieme. Non possiamo fare altro che bene e metterci tutto quello che serve per fare il massimo. Chiaramente sappiamo che il calcio non è una scienza esatta, noi ci incamminiamo in un campionato che conosciamo bene. Sappiamo che sarà difficile e che affronteremo squadre ben organizzate, ma noi siamo l’Avellino. Abbiamo gli ingredienti e le persone giuste per fare meglio degli altri. Io ci crederò fino alla fine, finché non arriveremo agli obiettivi prefissati”.

Il mio bilancio con l’Avellino? “Sono cinque anni, ma noi siamo entrati a febbraio del primo anno, dunque abbiamo chiuso semplicemente quella stagione. Poi c’è stato il Covid che ci ha dato una bella stangata. Abbiamo fatto bene e male in questi 4 anni e mezzo, sapevamo quanto fosse difficile la categoria. La Serie C è complicata, ma dobbiamo essere anche un po’ più fortunati. Mi aspettavo di vincerlo prima il campionato e non di aspettare tutto questo tempo, vuol dire che ne vinceremo due di fila (ride, ndr)”.

Sui tifosi: “Li ringrazio per quello che fanno. Dico che dobbiamo distinguerci perché siamo l’Avellino. Ci siamo sempre distinti come società perché cerchiamo di rispettare al massimo le regole. Abbraccio tutti i tifosi con affetto, meritano tanto, ma devono fare la loro parte nella correttezza. L’appello è di continuare così, al di là di qualche piccola sbavatura. L’importante è avere riconoscenza per chi come noi fa tanto. Come loro, anche noi siamo tifosi. Per il nostro amato lupo siamo disponibili a fare qualsiasi cosa. Campagna abbonamenti? A breve verrà annunciata”.

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