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Lunedì, 24 Giugno 2024
Calcio

Avellino-Catania, Pazienza: "Servirà una grandissima prestazione. Ecco come sta Gori e che tipo di gara mi aspetto dagli etnei"

L'allenatore biancoverde presenta in conferenza stampa il match di ritorno del secondo turno nazionale contro il Catania

È la vigilia di Avellino-Catania. Dopo la gara di andata del secondo turno nazionale, terminata con una vittoria di misura degli etnei, i lupi ritrovano lo stadio Partenio-Lombardi e il pubblico amico. Alla squadra di Michele Pazienza servirà una vittoria per assicurarsi la qualificazione alla fase successiva dei playoff. Il tecnico di San Severo, in conferenza stampa, presenta così il match di ritorno: "Nell'immediato ci siamo catapultati nel lavoro e nell'analizzare tutto ciò che è stato fatto nell'arco della prima partita, cercando di preparare la sfida di domani e andando a trovare delle soluzioni e delle alternative. Sappiamo benissimo che dovremo fare una grandissima prestazione per guadagnarci sul campo le semifinali. I ragazzi sono consapevoli che abbiamo le possibilità per poterlo fare perché l'hanno dimostrato in passato e durante la stagione. Si stanno preparando al meglio al match di domani".

Sul sistema di gioco: "Potrebbe esserci una soluzione diversa, un'alternativa. C'è anche la possibilità di scegliere interpreti diversi e con caratteristiche differenti, adottando di conseguenza lo stesso modulo che abbiamo fatto in passato. Una cosa è certa: dovremo mettere, negli undici che partiranno dall'inizio, qualche caratteristica diversa rispetto alla gara di andata. Per questo ho parlato di trovare alternative, bisogna interpretare la partita in modo diverso per passare il turno. Gori? Si è allenato, ha avuto continuità. Oggi farà un altro allenamento e arriverà pronto all'impegno di domani. Sta meglio".

Sui diffidati: "Dobbiamo cercare di mettere in campo i giocatori che possano darci la possibilità di passare il turno, senza andare a fare calcoli. Ci sono solo due diffidati, Cionek e Cancellotti. Non andremo a guardare le situazioni dei cartellini, ma andremo a valutare quelle che sono le caratteristiche dei giocatori che, dall'inizio e a partita in corso, ci daranno la possibilità di arrivare in semifinale".

Sul centrocampo: "Sì, bisogna alzare l'asticella, ma è un aspetto che riguarda anche gli altri reparti. Dovremo farlo in tutte le zone del campo e per tutta la partita, il primo obiettivo è quello di alzare i ritmi rispetto alla partita di tre giorni fa. Lo sanno benissimo i ragazzi, abbiamo analizzato anche alcune situazioni. Oltre alla caratteristiche diverse che andremo a cercare in alcuni interpreti, la prima cosa da fare è alzare i ritmi in tutti i reparti".

Sull'ambiente: "Sarà fondamentale. La città, la gente, i nostri tifosi hanno risposto alla grande, riempiendo lo stadio e facendo sold out in poco tempo. Questo è un segnale forte, di fiducia, che la gente sta dando a questa squadra. Dobbiamo ripagare sul campo, non ci sono parole o discorsi da poter fare. C'è da lavorare e da fare una grandissima prestazione, è l'unico modo per rispondere a questo gesto di affetto e di amore. Qualsiasi parola lascia il tempo che trova".

Sul post Catania: "Nelle ore successive alla partita, è chiaro che la rabbia e la delusione sono i sentimenti che prevalgono. È durata per tutta la notte, nel viaggio di ritorno si è partiti già con la testa e con la voglia di preparare la partita di domani. Stare lì a pensare a ciò che è stato fatto o a ciò che non è andato, serve a poco. Pensare a ciò che non è andato, va analizzato e corretto per far sì che non si ripetano gli errori commessi nella gara di andata. Poi ci siamo proiettati nella preparazione della partita come abbiamo sempre fatto. Dirigenza e società? Sono sempre presenti, pronti a parlare e a confrontarci su quelle che sono state le dinamiche che si sono sviluppate all'interno della gara. Fa parte del calcio e del nostro lavoro".

Su Varela: "Sarà a disposizione, però non lo abbiamo recuperato al 100%, motivo per cui non è stato impiegato nella gara di Catania. Abbiamo cercato di mettere qualche minuto durante gli allenamenti e le amichevoli, ma ad oggi non ha recuperato pienamente. Ci saranno altri giocatori che hanno caratteristiche simili a quelle di Varela e che potranno darci una mano".

Sulla condizione fisica: "Mi piacerebbe dare una risposta netta, secca, ma non ho la sfera magica. Mi auguro e presumo che, mettendo 90' nelle gambe, si possa avere sicuramente più ritmo e una condizione fisica migliore. Quella di Catania è stata l'incognita della prima gara, lo abbiamo detto e lo sapevamo. Mi aspetto che il ritmo sia decisamente migliore rispetto alla gara di andata".

Che tipo di partita sarà: "Anche nella gara di andata hanno lavorato con dieci effettivi sotto la linea della palla. Domani il Catania avrà due risultati su tre e credo che confermerà quel tipo di atteggiamento, anche perché rispecchia l'impronta e le caratteristiche che il nuovo allenatore ha dato alla squadra. Non credo che si allontanerà da quel tipo di prestazione".

Sul dover vincere assolutamente: "Lo sapevamo, è un aspetto dei playoff. La caratteristica è proprio questa. Sulla tensione, sulla pressione e sul tipo di partita, dove saremo costretti a vincere, è una situazione che abbiamo già vissuto in passato, soprattutto nel momento in cui ci siamo posti come obiettivo quello di arrivare al secondo posto. I ragazzi hanno fatto benissimo e reagito altrettanto bene a tutte queste situazioni che si sono create. Ora sarà da dentro o fuori, lo sappiamo e siamo consapevoli di dover fare una grande partita fatta di umiltà, di sacrificio, di spirito, di voglia e di passione".

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