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Calcio, Latina-Avellino 3-0: addio playoff

Addio sogno playoff per l'Avellino. La sconfitta per tre a zero a Latina condanna i lupi

Addio sogno playoff per l'Avellino. La sconfitta per tre a zero a Latina condanna i lupi.

PRIMO TEMPO – Gautieri per cercare punti apporta dei cambiamenti, con due esclusioni eccellenti. E se l’assenza di Olivera – rimasto in panchina – sembra sia stata determinata da un piccolo acciacco, quella di Corvia sa molto di bocciatura. Il tecnico napoletano opta per un 4-4-2 molto camaleontico, nel quale Scaglia e Schiattarella partono come esterni supportando a turno le due punte. Al centro, Mbaye e Mariga erigono una solida diga, che diventa a tre quando Scaglia o Schiattarella si accentrano nel ruolo di mezzala. Il resto lo fanno i due attaccanti, che partono molto larghi, e si muovono parecchio con il precipuo intento di dar pochi riferimenti ai due centrali difensivi. Se poi si agisce di rimessa, certe soluzioni possono essere ancora più devastanti. E infatti l’Avellino non riesce a porre le giuste contromisure. Marcolin, per la verità, è anche sfortunato, dovendo spendere due cambi già nella prima mezz’ora per gli infortuni di Jidayi e Gavazzi, sostituiti da Rea e Tavano. Ma è un Latina diverso, più attento nel coprire bene il campo, più lesto nelle ripartenze. Boakye potrebbe riscattarsi già al 6’, quando la sua girata su preciso traversone di un ispiratissimo Scaglia, centra il palo. È sulle fasce che il Latina vince la partita, dove sia Schiattarella che Scaglia assumono spesso i compiti di regia. Mariga e Mbaye si preoccupano più della fase di interdizione, anche se il maliano ha i piedi per impostare. E per calciare le punizioni. Deliziosa la parabola con la quale fredda Frattali alla mezz’ora. A quel punto l’Avellino scopre tutte le sue debolezze, mentre il Latina ritrova autostima e serenità, nonché i gol. Boakye riscatta il palo di inizio gara, e una serie di prestazioni tutt’altro che esaltanti, girando in rete un perfetto cross di Bruscagin. Gol che chiude la gara, anche perché arriva in pieno recupero.

SECONDO TEMPO – Con due gol di vantaggio, il Latina può concedere all’Avellino la gestione del possesso. Schiattarella si avvicina definitivamente a Mariga, che si abbassa di qualche metro, facendo slittare Mbaye sul centrodestra. L’occasione per scoprire le qualità nelle incursioni del senegalese, fin qui sconosciute. C’è poi Scaglia, che in un pomeriggio di festa non può non metterci la ciliegina. Il sinistro a giro che muore nell’angolino alla destra di Frattali, è la giocata più bella del pomeriggio. La gara va agli archivi. La restante mezz’ora trascorre tra avvicendamenti (con l’esordio in casa Latina del giovane Shahinas) e timidi tentativi degli ospiti di riempire la casella dei gol. Vince e convince il Latina, e la corsa salvezza può ripartire con un pizzico di ottimismo in più.

LATINA (4-4-2) Ujkani; Bruscagin, Dellafiore, Esposito, Calderoni; Scaglia, Mbaye, Mariga, Schittarella (46’st Shahinas); Boakye (34’st Corvia), Acosty (22’st Dumitru). A disposizione: Leone, Corvia, Figliomeni, Brosco, Nelson, Paponi. All. Gautieri

AVELLINO (4-3-3) Frattali; Pisano, Biraschi, Jidayi (18’pt Rea), Pucino; D’Angelo, Paghera (18’st Bastien), Arini; Insigne, Castaldo, Gavazzi (33’pt Tavano) A disposizione: Offredi, Nica, Mokulu, Joao Silva, D’Attilio, Chiosa. All. Marcolin

Arbitro: Sacchi di Macerata

Marcatori: 30’pt Mariga (L), 49’pt Boakye (L), 16’st Scaglia (L)

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