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Basket, Sidigas riparte: "Stupiremo i tifosi"

Gianandrea De Cesare sorride: "L'analisi che abbiamo fatto sui risultati è questa: abbiamo comprato una macchina anche buona, ma poi ci siamo preoccupati troppo poco del resto. Se oggi siamo qui con Sacripanti e Alberani è proprio per questo"

Nicola Alberani e Pino Sacripanti ad Avellino per la presentazione.  Introduce il presidente della Scandone, Giuseppe Sampietro: "Sacripanti e Alberani sono due professionisti che non hanno bisogno di presentazioni. Li ringrazio per avere accettato l'invito e faccio loro il più grosso in bocca al lupo. Il mio ringraziamente va anche a De Cesare e alla Sidigas per aver consentito l'iscrizione in A".

Gianandrea De Cesare sorride: "L'analisi che abbiamo fatto sui risultati è questa: abbiamo comprato una macchina anche buona, ma poi ci siamo preoccupati troppo poco del resto. Se oggi siamo qui con Sacripanti e Alberani  è proprio per questo. L'intenzione non è solo quella di costruire una bella squadra, che venga seguita e gestita per farle dare il meglio durante tutto l'arco della stagione. La delusione della scorsa stagione è di aver avuto un campionato che ti dava una chance per puntare un alto e di non averne approfittato. Noi come proprietà ci occuperemo del lato economico e non di quello sportivo. Alberani e Sacripanti potranno camminare per la loro strada, secondo le linee guide che abbiamo fissato". Soddisfatti Alberani e Sacripanti di aver incassato la piena fiducia del patron. 

"Speriamo di essere all'altezza di creare una squadra che esalti l'ambiente. Credo che questa città e la gente venuta qui. Spero che venga molta gente a vedere gli allenamenti, non potrà che farmi piacere" dice Sacripanti mentre Alberani aggiunge "Andremo meno sui nomi e più sulle scoperte. Sulle scoperte però i risultati li si possono conoscere sul lungo termine. Per questo voglio creare una famiglia, un ambiente che ci dia il giusto tempo e ci stia vicino. Porteremo di sicuro qualche novità in Italia. Abbiamo scelto il 3+4+5 come formula per la costruzione del roster. Abbiamo individuato dei giocatori con i quali ci piacerebbe partire e fra questi non ce ne sono che hanno giocato a Cantù o Roma".

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