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Martina Rosucci: una voce di prestigio per la ripartenza dello sport dilettantistico ad Avellino e in tutta Italia

La calciatrice della Juventus e della nazionale italiana, scende in campo per una nuova importante sfida

Le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) hanno vissuto, durante l’emergenza pandemica, un periodo critico, che le ha viste un po' accantonate e trascurate dalle decisioni politiche, che si sono invece concentrate di più sulle categorie professionistiche. Il risultato è stato che la maggior parte degli sport dilettantistici ha subito lunghi blocchi altalenanti.

La ripartenza delle associazioni sportive dilettantistiche ad Avellino

Proprio di questo, e non solo, abbiamo parlato con Martina Rosucci, una delle calciatrici più note del calcio in Italia e all'estero, che ha scelto di dare un contributo a tutte le ASD/SSD italiane, e dunque anche di Avellino.

Martina, oggi sei una calciatrice affermata, ma tornando indietro negli anni, cosa ricordi con più piacere del tuo esordio?

Avevo 16 anni quando ho esordito in serie A, ero molto giovane e pensavo semplicemente a giocare. Non mi rendevo neanche conto di essere una calciatrice, me ne sono resa conto poi negli anni a venire. Se dovessi dire una cosa in particolare, penso alla spensieratezza, quella dei primi anni: è un’emozione che ricordo con piacere e che rimpiango in certi momenti.

L’emergenza globale è stata una grande sfida per le associazioni dilettantistiche, ancora di più rispetto ai club delle categorie superiori. Quali sono state le difficoltà più evidenti?

Lo sport ha subito una gravissima perdita, c’è stato un immobilismo collettivo evidente, con ragazzi che per molto tempo non sono riusciti a fare attività sportiva. Penso a quando solo i professionisti potevano uscire per allenarsi al parco, mentre tantissime società dilettantistiche hanno dovuto rinunciare. Parlo di calcio, ma vale per tutti gli sport, perché sono passioni che accomunano atleti di ogni livello e sia che giochino in Serie A, Champions League o nelle categorie minori. Io mi sono sentita molto fortunata in quel momento perché gioco in una società che ci ha permesso di fare tanto e ci ha trattato come professionisti e, in ogni caso, nonostante le difficoltà sono riuscita a fare quello che amavo.

La tua è una carriera fatta di successi, ma anche di momenti difficili. Qual è stata la sfida più grande che hai dovuto superare in questi anni?

Io ho subito due infortuni molto gravi al ginocchio. Risollevarmi e tornare a fare quello che più amavo nel migliore dei modi è stata dura, ma una sfida ancora più difficile è stata far tornare a credere in me tutte le persone che non ci credevano più, soprattutto dopo il secondo infortunio. Sentivo che ci credevo solo io. Questa è una sfida che, in realtà, noi calciatori dovremmo vivere ogni giorno: dimostrare chi siamo e quanto valiamo in ogni partita.

Parlando di sfide, oggi sei una degli ambassador del progetto “Lavazza per lo Sport” che supporta lo sport dilettantistico. Vuoi fare un appello a tutti gli sportivi e amanti dello sport che contribuiranno a sostenere le realtà sportive dilettantistiche? 

Le ASD sono l’inizio di ogni campione. Io oggi sto andando a giocare la Champions League e noi che abbiamo realizzato il sogno, dobbiamo tutto, ma veramente tutto, alle società in cui siamo nate. Penso al Paradiso e al Lucento, le società di quando ero piccola, che mi hanno permesso di giocare e senza le quali non sarei chi sono oggi. Voglio ringraziare tutte le ASD che fanno grandi sforzi, a volte anche senza un ritorno, e voglio dire a tutti gli atleti e gli sportivi di credere sempre in quello che fanno, perché i sogni si costruiscono sulla terra battuta e sulla strada. Bisogna crederci sempre e fare il meglio di sé, sia in uno stadio come l’Alliance Stadium che nel campetto vicino a casa. Adesso tocca a voi e a tutti gli amanti dello sport supportare le ASD!

Per quanto riguarda invece le società dilettantistiche che si metteranno in gioco, vuoi fare loro un augurio particolare?

Siate più creativi possibile e andate a ritmo di musica. Spesso utilizziamo i social per divertimento e puro passatempo, in questo caso è per una causa importante e una semplice challenge può magari cambiare il futuro di alcune associazioni dilettantistiche. Prendetela scherzosamente a livello di creatività, ma seriamente per il suo intento.

@martinarosucci8

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Martina Rosucci, oggi è una calciatrice affermata che dopo aver giocato nel Torino e nel Brescia, è diventata una pedina fondamentale, là in mezzo al campo, della Juventus e della Nazionale italiana, nelle quali ha già accumulato diversi successi prestigiosi.

Eppure, come emerge anche dall'intervista, è legata molto allo sport dilettantistico, perché lei, come tutti i grandi sportivi italiani, ha cominciato proprio da lì, dal campetto dell’oratorio e dalle piccole associazioni sportive di quartiere, proprio per questo oggi ha deciso di scendere in campo per una nuova sfida: far ripartire lo sport dilettantistico italiano.

La calciatrice si è schierata al fianco di Lavazza, sostenendo il progetto LavazzaPerLoSport, impegnato proprio nel sostenere concretamente lo sviluppo e la ripartenza di realtà sportive territoriali così da favorire la ripresa dell’attività atletica di una grossa parte della popolazione italiana. Basti pensare che le circa 100.000 ASD/SSD italiane contano oltre 12 milioni di tesserati appassionati di tantissime discipline sportive.

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Il progetto “Lavazza per lo Sport”, intende supportare le nuove generazioni di atleti, perché è in esse che si celano i campioni di domani. Sempre per questo motivo, Lavazza ha deciso di sostenerle utilizzando, non solo ambassador di prestigio come Martina Rosucci, Claudio Marchisio e altre giovani promesse del mondo dello sport, ma anche sfruttando un canale tipicamente legato alle nuove generazioni: Tik Tok. 

L'inziativa, di Lavazza è semplice: tutte le ASD italiane, attraverso una serie di Tik Tok challenges potranno sfidarsi e ottenere voti per scalare la classifica nazionale che mette in palio buoni per attrezzature e abbigliamento sportivo del valore complessivo di 100.000 €. A votare la propria ASD/SSD, in maniera virtuale, saranno gli acquirenti di prodotti Lavazza che seguiranno le sfide sul social.

E allora ci uniamo anche noi all’appello di Martina Rosucci e di Lavazza: è giunta l’ora di scendere tutti in campo a fianco dello sport dilettantistico italiano. Mettiti subito in gioco con Lavazza per lo Sport!

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