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Irpinia Pride ad Avellino, D’Ercole (FdI): “I pride sono sempre più manifestazioni di parte!”

Sulla pagina Facebook del Comune di Avellino, il simbolo del capoluogo si è colorato di arcobaleno. Una scelta simbolica che, però, non ha trovato tutti solidali: “Non si fa e basta!”

Alla vigilia dell’Irpinia Pride, il grande corteo a favore dei diritti civili che si svolgerà in città domani, sabato 10 giugno, l’Amministrazione comunale di Avellino saluta l’evento illuminando i simboli del centro storico. Si tratta, in particolare, della Torre dell’Orologio e della Fontana di Bellerofonte che, a partire da questa sera si è colorata al calar del sole. Un gesto, quello dell’Amministrazione, che riconferma il supporto alla manifestazione e alle cause LGBT+ in generale e che, allo stesso tempo, vuole essere un invito collettivo ai cittadini a partecipare.

Dal forte valore simbolico sono anche le cromie scelte per i due monumenti: per l’uno, la Torre dell’orologio, le luci ad intermittenza formano i colori dell’arcobaleno, emblema della comunità LGBT+; per l’altro invece, la Fontana di Bellerofonte, le luci sono verdi, perché verde è l’Irpinia, la terra che questa edizione 2023 del Pride intende coinvolgere in un grande abbraccio circolare, che ha il suo centro irradiatore proprio nella città capoluogo.

Comune di Avellino color arcobaleno, D'Ercole (FdI): "Gli stemmi rappresentano tutti: non ha senso colorarlo"

 Per concludere, poi, sulla pagina Facebook del Comune di Avellino, il simbolo del capoluogo si è colorato di arcobaleno. Una scelta simbolica - quest’ultima - che, però, non ha trovato tutti solidali: “Benché questa pagina sia seguita davvero da pochi affezionati, ritengo tuttavia totalmente contestabile "decorare" lo stemma comunale con i colori arcobaleno”, vicecommissario provinciale di Fratelli d'Italia, Giovanni D'Ercole. “Non soltanto perchè i pride continuano ad essere sempre più manifestazioni di parte, ma anche perchè non si fa e basta. Gli stemmi rappresentano tutti: non avrebbe senso colorarlo di rosso a Natale, non avrebbe senso colorarlo di biancoverde anche se l'Avellino vincesse lo scudetto, non avrebbe senso colorarlo di rosa per la festa della mamma o per la festa della donna. Lo stemma è di tutti e va preservata la sua immutabilità, al netto del fatto che non sono convinto che lo si possa fare con tanta superficialità”, conclude.

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