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Giornata mondiale della biodiversità, agronomi irpini: "L’agricoltura ha un ruolo chiave"

“Essere parte del Piano” è il tema scelto nel 2024 per celebrare questa giornata ed è un invito all’azione rivolto a tutte le parti interessate per arrestare e invertire la perdita di biodiversità 

Oggi, 22 maggio, si celebra la Giornata mondiale della biodiversità. Questa ricorrenza è stata istituita nel 1992 dalle Nazioni Unite per commemorare l'adozione del testo della Convenzione per la Diversità Biologica e aumentare la comprensione e la consapevolezza dei problemi legati alla biodiversità. “Essere parte del Piano” è il tema scelto nel 2024 per celebrare questa giornata, ed è un invito all’azione rivolto a tutte le parti interessate per arrestare e invertire la perdita di biodiversità sostenendo l’attuazione del Quadro globale sulla biodiversità di Kunming-Montreal, noto anche come The Biodiversity Framework Piano. 

Anche l'Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della provincia di Avellino, guidato dal presidente Francesco Castelluccio,  aderisce alla Giornata mondiale della Biodiversità. “L’agricoltura - dicono gli agronomi irpini - ha un ruolo chiave nella difesa della biodiversità e le tecniche sostenibili di agricoltura dall’integrato certificato al biologico, la gestione del territorio agrario, forestale ed urbano, la ricerca applicata e la consulenza agronomica e forestale sono gli strumenti utili per preservare il pianeta e contrastare il fenomeno dei cambiamenti climatici”.

“La figura del dottore agronomo e del dottore forestale assume un ruolo determinante, in quanto con le conoscenze e la consulenza messa in campo guidano correttamente le attività agricole ed antropiche in generale, verso il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi della transizione verde e della sostenibilità ambientale”, spiegano gli agronomi irpini. 

“Quando parliamo di biodiversità non intendiamo solo quella relativa agli habitat naturali e le specie selvatiche, ma anche quella agricola - aggiungono -. Questa è il risultato delle interazioni tra selezione naturale e artificiale messa in atto dall’uomo con l’agricoltura. Possiamo pensare alla biodiversità agricola come un sottoinsieme della biodiversità, di cui fanno parte piante e animali domestici direttamente coinvolti nei sistemi di coltura, allevamento, silvicoltura o acquacoltura, e le specie forestali e acquatiche utilizzate a fini alimentari”.

“Un ambiente agro-silvo-pastorale ad alta biodiversità fornisce molti servizi ecosistemici vitali - sottolineano gli agronomi irpini -  la creazione e il mantenimento di suoli sani, l'impollinazione di piante, il controllo dei parassiti e la creazione di habitat per la fauna, compresi pesci e altre specie vitali per la produzione alimentare e il sostentamento agricolo stesso. Questa diversità, oltre a garantire il nutrimento alle popolazioni umane, è di grande importanza nello sviluppo di un'agricoltura sostenibile e della sicurezza alimentare è quindi è fondamentale difenderla e conservarla”.

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