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Scuola, riunione dell'Unità di Crisi: l'assessore Fortini contraria alla sospensione totale

L’assessore regionale alla Pubblica Istruzione: "Quello che potrebbe essere discusso in Unità di Crisi è un’azione mirata, guardando la curva pandemia di alcuni territori ed immaginare ordinanze laddove ci rendiamo conto che ci sono numeri non in linea col resto della Regione"

Si riunirà oggi pomeriggio l'Unità di crisi regionale della Campania per decidere se applicare o meno nuove restrizioni per le scuole. Nella riunione si farà il punto su contagi scolastici per dare indicazioni utili ad una didattica in sicurezza e quindi la possibilità di firmare ordinanze ad hoc che possano prevedere la sospensione della didattica in presenza solo nei territori col maggior numero di contagi da Covid.

A parlare di questa possibilità è stata l’assessore regionale alla Pubblica Istruzione Lucia Fortini nel corso della sua diretta su Facebook, nella quale ha dichiarato di non essere “favorevole a nuovi provvedimenti” che prevedano il ritorno alla Dad. La Fortini, alla vigilia della riunione dell’Unità di Crisi, chiede “tranquillità e continuità”. Sul tavolo c’è l’opportunità di adottare un nuovo provvedimento di sospensione della didattica in presenza (soprattutto per le Superiori) a partire dal 15 febbraio. “Per quel che concerne il primo ciclo” ha aggiunto la Fortini “dovremo attendere il nuovo ministro alla Pubblica istruzione per capire quale strada vuole percorrere”. Invece per la “secondaria di secondo grado ritengo che ci siano più problemi, sia legati agli assembrante sia il fatto che la didattica al 50% non sta funzionando come dovrebbe” ha sottolineato l’assessore regionale della Campania.

“Secondo me non ci devono essere ordinanze che interrompano” la didattica in presenza, sottolinea l’assessore regionale. “Quello che potrebbe essere discusso in Unità di Crisi è un’azione mirata, guardando la curva pandemia di alcuni territori ed immaginare ordinanze mirate, laddove ci rendiamo conto che ci sono numeri non in linea col resto della Regione. Ritengo, anche alla luce del fatto che il Tar ha una linea differente” rispetto alla sospensione della didattica in presenza, “provvedimenti che siano coerenti rispetto alla curva dei contagi”.

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