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Scuola, rientro in classe con le nuove regole: quarantena "per fasce d'età"

Molte Regioni, tra cui la Campania, premevano per un rinvio, ma si torna in classe tra due o cinque giorni

La scuola riparte in presenza, punto. Venerdì 7, ma la maggior parte degli studenti lunedì 10 gennaio. Lo ha garantito ieri il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi e anche il premier Mario Draghi lo ha sempre mantenuto come un punto fermo in tutte le sue interlocuzioni di queste settimane. Ma ci saranno novità grosse sulla quarantena: sta per diventare a geometria variabile. O almeno, è quello che auspicano le Regioni che hanno messo a punto una bozza di revisione delle regole per la gestione dei casi di contagio nelle classi.

Le possibili nuove regole sulla quarantena

In sintesi, per sospendere le attività didattiche ed educative in classe e tornare (tutti) in Dad potrebbe bastare un contagio all’infanzia, due alle elementari e in prima media, tre in seconda media e alle superiori. Per le scuole superiori però la soglia potrebbe essere innalzata considerando gli alti tassi di vaccinazione (il 70% circa) nella fascia 12-17 anni. Decide, come sempre, il consiglio dei ministri convocato per oggi.

La tensione c'è, è palpabile. Molte Regioni premevano per un rinvio (senza arrivare al mese in più a casa chiesto da De Luca) ma "Palazzo Chigi ci ha fatto sapere che intende riaprire e allora abbiamo messo nero su bianco le nostre posizioni... Un modo per dire: vi assumete la responsabilità", riporta la Stampa. Nella lettera delle Regioni, infatti, al secondo punto c'è la "richiesta al Cts di una valutazione degli effetti della riapertura delle scuole". Anzi, per la precisione si chiede un "approfondimento sulle evidenze di una ricaduta non negativa". Tradotto: temono un boom di contagi.

L'obiettivo è la ripresa delle lezioni in presenza con un protocollo di gestione dei cluster più funzionale di quello attuale. Visto l'attuale numero dei contagi (centinaia di migliaia di casi al giorno), imporre la quarantena a tutta una classe di scuola materna in caso di un solo positivo significherà molto probabilmente lasciare presto a casa migliaia di bambini, se le regole saranno queste.

Le proposte sono le seguenti:

  • Scuole dell’infanzia. I bambini che la frequentano non sono vaccinati e non usano la mascherina. Per questo motivo le Regioni prevedono che basti un caso per mandare tutta la classe a casa in quarantena per 10 giorni
  • Elementari e prima media. Gli alunni sotto i 12 anni con un caso non vanno in quarantena (e non fanno tamponi di controllo). Con 2 positivi scatta invece l’isolamento per una settimana e va fatto un tampone tra il quinto e il settimo giorno
  • Terza media e superiori. Sopra i 12 anni si va in quarantena con tre casi o più nella stessa classe. L’isolamento dura una settimana e si esce con un tampone negativo tra il quinto e il settimo giorno. Per chi ha già fatto la terza dose, ne ha ricevute due da meno di 120 giorni o è guarito, basterà autosorveglianza e test solo con i sintomi.

Le Regioni chiedono anche l'introduzione dei test Covid "fai da te" su vasta scala per gli studenti. Oggi in Consiglio dei ministri potrebbe essere prevista la mascherina Ffp2 per tutti gli studenti. Nelle prossime ore intanto l’Agenzia Aifa approverà il booster, ovvero la terza dose di Pfizer, per la categoria 12-16 anni. Fino ad ora era ammessa solo per i fragili. 

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