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Scuole, il Governo stanzierà un altro miliardo di euro per la riapertura in sicurezza

Il Ministro della Pubblica Istruzione, Lucia Azzolina, ha illustrato le linee guida per la riapertura a settembre: "Riporteremo tutti in classe e in sicurezza, miglioreremo la scuola in Italia"

Un altro miliardo di euro sarà investito dal Governo per consentire la riapertura delle scuole a settembre, in piena sicurezza. Il Ministro della Pubblica Istruzione, Lucia Azzolina, entra nel dettaglio del nuovo piano di spesa per la scuola: "Le linee guida che introdurremo sono condivise con tutto il mondo della scuola e tutte le forze in campo. Linee guida immediatamente operative, ci sono le indicazioni e le risorse. Ci sarà un miliardo in più da stanziare, ed è un ottimo risultato, se si pensa che per la scuola sono stati spesi già 4,6 miliardi di euro in quest'anno. Un altro segnale molto importante, che dimostra quanto la scuola sia parte integrante del nostro programma".

Azzolina: "Misure di prevenzione, incremento del personale e didattica nuova"

Il primo obiettivo, secondo il Ministro, è quello di: "Pensare a riportare tutti in classe e in sicurezza, già dal 1 settembre, andando incontro soprattutto agli alunni più in difficoltà e che devono recuperare alcune carenze. Dal 14 settembre, ci sarà la riapertura ufficiale. Le scuole, innanzitutto, dovranno essere pulite. Bisogna, inoltre, rispettare le regole di distanziamento e gli ingressi scaglionati, per evitare assembramenti. Faremo webinar e comunicazione per le famiglie e gli alunni, nell'ottica della prevenzione".

Una nuova progettazione degli spazi scolastici consentirà, dunque, anche un incremento del personale didattico e Ata: "Abbiamo creato un software che ci indica quanti metri quadrati abbiamo nelle nostre classi. Sulla base di questi dati, ho circa il 15% degli studenti che dobbiamo portare fuori dagli edifici scolastici così come li conosciamo. Se abbiamo bisogno di più spazio, avremmo bisogno anche di più organico rispetto a quello che abbiamo tutti gli anni e che non abbiamo tagliato rispetto all'anno scorso. Quest'anno, inoltre, assumeremo a tempo indeterminato, sulla base dei pensionamenti che avverranno, personale sia docente che non docente. Gli stipendi cresceranno dagli 80 ai 100 euro in più, un aumento che meritano perché gli stipendi degli insegnanti in Italia sono tra i più bassi di Europa".

In sostanza, secondo la Azzolina: "Abbiamo bisogno di ambienti di apprendimento nuovi, ossia tutto ciò che possa permettere una didattica nuova".

Il premier Conte: "Contrastiamo la povertà educativa"

Nel Piano di Rilancio e nel Recovery Fund, un importante capitolo sarà dedicato alla scuola. Parola del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte: "Abbiamo stanziato interventi, oltre che per la scuola, per favorire le connessioni digitali. Avremo ancora un miliardo da spendere per avere una scuola più moderna e più inclusiva. Speriamo finalmente di investire nei percorsi per i nostri ragazzi, per contrastare la povertà educativa. Vogliamo classi meno sovraffollate, le classi pollaio non le tolleriamo più. Vogliamo migliorare quei corsi professionalizzanti che possono aiutare i ragazzi a inserirsi meglio nel mondo del lavoro".

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