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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Scuola Sturno

Il Liceo Scientifico sportivo Fermi 'adotta' un filosofo e uno scienziato

Gli studenti riceveranno la visita del filosofo Davide Grossi e dello scienziato Gerardino D’Errico

Venerdì 25 febbraio, alle ore 11:00, al liceo scientifico sportivo Fermi di Sturno farà tappa la manifestazione “Adotta un filosofo + uno scienziato”, il nuovo format del progetto/concorso che la Fondazione Campania dei Festival promuove d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania e in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, partner dell’iniziativa.

Gli studenti riceveranno la visita del filosofo Davide Grossi e dello scienziato Gerardino D’Errico con i quali si intenderà condurre una riflessione sul tema della terza edizione del progetto, “L’anima e la techne”. I saluti inaugurali sono affidati alla dirigente scolastica Silvana Rita Solimine, al Sindaco di Sturno Vito Di Leo e al filosofo Massimo Adinolfi, ideatore e curatore scientifico del progetto. 

«Questo evento» - ci spiega la dirigente scolastica Silvana Rita Solimine - «si propone di indicare un modo per sperimentare concretamente quanto sia superata la divisione tra la cultura umanistica e quella scientifica e quanto il confronto tra saperi possa rappresentare una risorsa irrinunciabile e ricca di opportunità».

«Quanta parte della nostra vita» - ci dice Massimo Adinolfi - «è mediata da oggetti tecnologici? La quasi totalità, direi. L'idea di ritrovare autenticità e verità al di fuori di questa così pervasiva mediazione tecnologica è perdente. Facciamoci piuttosto un'altra domanda: quanta parte della nostra esistenza è mediata da pensieri intorno a questa condizione? Molto poca, ed è per questo che la Fondazione Campania dei Festival ha chiamato filosofi e scienziati per una riflessione comune. L'idea di L'anima e la techne è nata così».

«Nel mio intervento» - ci dice Davide Grossi - «mi soffermerò sul significato della parola techne nel mondo antico allo scopo di verificare se il termine che utilizziamo oggi, "tecnologia", per designare l'apparato dei mezzi a nostra disposizione, non possegga di per sé un'anima. Se cioè non sia affatto banale o neutrale, rispetto a ciò che diventiamo, il modo in cui facciamo esperienza quotidiana della scienza, ovvero della tecnica intesa come puro strumento. Proverò a discutere con colleghi e studenti, su quali siano gli assunti e le implicazioni della vita tecnologica. Affinché possa risultare sensata la domanda che ispira questa iniziativa: che ne è dell'anima quando il mondo si riduce, o forse si estende, a breve "schermo" o "algoritmo"?».

«Ciò che intendo dimostrare» - continua Gerardino D’Errico - «è che l'attività di ricerca scientifica è intrinsecamente parte della cultura umanistica, intesa in senso lato. Il processo scientifico non può prescindere dal ricercatore che pianifica, realizza, analizza, deduce, ed il ricercatore porta con sé il suo essere uomo a tutto tondo, con i suoi pregi ed i suoi difetti, i suoi sogni e le sue paure. In definitiva, la sua anima».

Al termine dell’incontro, gli studenti e le studentesse produrranno elaborati testuali, visivi o audio che dovranno essere inviati entro e non oltre il 30 aprile. Una commissione, composta da filosofi e scienziati, selezionerà i sei migliori lavori e ne premierà gli autori, durante una cerimonia pubblica, con abbonamenti teatrali, gadget e un viaggio di istruzione e di formazione in una città legata al tema trattato.

Sono 66 le scuole che hanno aderito quest’anno al progetto sostenuto dalla Regione Campania: 31 a Napoli e provincia, 16 a Salerno e provincia, 10 ad Avellino e provincia, 6 a Caserta e provincia, 3 a Benevento e provincia. Quasi 3000 gli studenti coinvolti, 28 i filosofi e 44 gli scienziati. I primi disposti ad “adottare”, gli altri a farsi “adottare”.

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