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Venerdì, 30 Settembre 2022
Scuola

Carenza di docenti e presidi, Azione Scuola: "Per ora nessun Governo ha risolto i problemi del sistema scolastico"

Durante l'incontro odierno si è discusso del "sistema delle reggenze", della stabilizzazione degli insegnanti e del ruolo delle forze politiche nella risoluzione delle problematiche che, da tempo ormai, attanagliano il mondo della scuola italiana

Nuovo anno scolastico ma le criticità riguardanti il sistema della scuola restano quelle di sempre e, con esse, le conseguenze ai danni della formazione degli studenti e del lavoro degli insegnanti.

Precariato, supplenze, carenza di docenti e di dirigenti scolastici. Questi gli argomenti trattati durante l'incontro organizzato da Azione Scuola con la partecipazione del segretario nazionale, avv. Lorenzo Bifulco, e del delegato nazionale ai rapporti con i presidi, avv. Franco Rauseo. Questi hanno illustrato le iniziative che Azione Scuola intende portare avanti per fronteggiare alcune problematiche riguardanti le scuole irpine tra cui la stabilizzazione dei docenti precari in collaborazione. Presente all'incontro anche Giovanni Centrella, segretario generale della confederazione sindacale Selp.

Carenza di docenti e presidi, Azione Scuola: "Per ora nessun Governo ha risolto i problemi del sistema scolastico" (Foto di Vinicio Marchetti)

Carenza di dirigenti scolastici ed insegnanti

"Dobbiamo avere contezza del fatto che le associazioni sindacali dovrebbero tornare a considerare le questioni della territorialità - afferma Lorenzo Bifulco - oggi, noi possiamo notare che, in provincia di Avellino, c'è una trascuratezza generale. Abbiamo un vuoto nella titolarità delle scuole, ci sono dirigenti a reggenza e, di conseguenza, gli alunni si ritrovano senza una guida. Se non c'è un intervento immmediato da parte di chi ha competenza per gestire questa situazione, chiaramente, avremo sempre più problemi rilevanti".

"Cerchiamo di sensibilizzare le parti sociali affinchè ci siano delle proposte concrete. Una è quella di far rientrare i dirigenti fuori regione attraverso la mobilità". Questa l'idea di Bifulco per sostituire il sistema delle reggenze, con il quale si mette a rischio il corretto funzionamento delle scuole a causa della presenza di un solo dirigente chiamato a sostenere la gestione di più istituti contemporaneamente. Una situazione che si evidenzia in molti istituti dell'Alta Irpinia.

"Ogni anno non si riescono mai a coprire tutte le cattedre. Si pensa sempre ad assumere supplenti. Nessun Governo ha mai risolto un problema così importante che influisce negativamente sulla cultura dell'intero paese" afferma Giovanni Centrella, segretario generale della confederazione sindacale Selp, sulla mancanza di docenti di ruolo. 

Settimana corta in contrasto al caro-energia

Alle difficoltà di sempre si aggiunge il problema dell'aumento dei costi del riscaldamento degli edifici scolastici, dovuto al caro energia: "Questo sarà un anno ancora più difficile rispetto agli altri perchè la questione dell'energia elettrica si ripercuoterà sulle problematiche dei Comuni rispetto alle varie situazioni scolastiche. Per questo, stiamo cercando di sensibilizzare le forze politiche" dice Centrella. 

Fra le proposte pensate per arginare l'innalzamento dei costi di luce e gas, per quanto concerne le scuole, c'è stata la cosiddetta "settimana corta" che consiste nella riduzione dei giorni di scuola da sei a cinque: in classe fino a venerdì, aule chiuse il sabato.

Un piano teoricamente attuabile secondo il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, ma non come contromossa per ridurre i consumi: "La settimana corta a scuola? Noi in sede di Consiglio dei ministri non ne abbiamo mai parlato. Io considero la settimana corta importante se sta dentro un piano didattico e non come misura di risparmio energetico". ''Sono favorevole a ogni situazione che permetta alla scuola, alle famiglie di ritrovarsi - ha sottolineato il ministro a SkyTg24 - sono contrario all'idea che poiché c'è una emergenza deve essere la scuola la prima a pagare". (Leggi la notizia su Today.it).

Anche ad Avellino, Comune e Provincia si sono riuniti per l'attuazione della settimana corta. Il 6 settembre scorso, presso Palazzo Caracciolo, si è tenuto un incontro operativo per discutere di tale iniziativa di concerto con i dirigenti scolastici degli istituti e dei licei del capoluogo irpino. Se per le elementari e medie il 90% delle adesioni ha consentito il via libera, tra le scuole superiori è prevalsa la frammentazione. Dall'ITE Amabile e dal Liceo "De Luca" la risposta dei presidi è stata negativa e non ha consentito una visione unitaria del piano trasporti, un particolare da non trascurare perchè gli studenti non vivano disagi negli spostamenti dalle proprie abitazioni al luogo della scuola che frequentano.

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