Vaccino Coronavirus, 340mila dosi per la Campania: il piano

Priorità per 150mila sanitari e anziani

Dopo l’annuncio della Pfitzer sull’efficacia al 90% del vaccino per il Covid, l’Italia ha organizzato un piano per la distribuzione. Secondo quanto riporta il Mattino, alla Campania spetterebbe il 10% delle prima dosi che arriveranno a gennaio (10.4 milioni in tutta la nazione). Dunque, saranno a disposizione per la Regione 340 mila dosi per 170 mila persone.

La riunione dell'unità di Crisi della Regione Campania 

L' Unità di crisi, in Campania, si è riunita ieri per stabilire le strutture da individuare per ciascuna provincia ai fini della somministrazione del vaccino, gli ospedali da utilizzare, sui congelatori disponibili per conservare le dosi e sulle persone da vaccinare.

Le dosi per la Campania 

Delle 3,4 milioni di dosi che arriveranno dagli Usa in Italia circa il 10 per cento spetteranno alla Campania, 340 mila dunque. Il vaccino dovrà essere somministrato in doppia dose, a un mese di distanza tra una somministrazione e l’altra. L’assegnazione di fiale sarà sufficiente per 170mila persone. Questa è una prima stima del riparto delle dosi.

Il numero di vaccinati e le priorità secondo il commissario Arcuri

Le prime dosi "potrebbero essere disponibili già a partire dai primi mesi del prossimo anno", spiega il commissario, ed in particolare il vaccino Pfizer-BioNtech (quello in fase più avanzata) permetterebbe all’Italia di vaccinare, con 3,4 milioni di dosi, 1,7 milioni di italiani.

Si tratta di numeri ancora bassi, quindi è necessaria una lista di priorità. Privilegiati ospedali e Rsa, si passerà in una seconda fase ad una campagna più ampia con in cima alla lista persone con elevate fragilità. Al vaglio diversi sistemi tra cui il drive-through, già usato per i tamponi. Arcuri aveva già spiegato la scelta martedì scorso a Porta a Porta: "Esposizione al rischio e fragilità sono i criteri con i quali verranno stabilite le priorità".

La richiesta alle Regioni

A De Luca, come agli altri presidenti di Regione, è stato intanto richiesto di comunicare entro il 23 novembre, per ogni provincia, delle "strutture idonee" a consegna, conservazione (per 15 giorni nelle borse del fornitore o 6 mesi in celle frigorifere) e somministrazione delle dosi di vaccino.

Frigoriferi Desmon

L’altro punto nevralgico riguarda i famosi frigoriferi che devono arrivare a -80 gradi per poter conservare il vaccino della Pifter. È emerso che nessuna struttura, in Campania, ha attualmente disponibili frigoriferi tarati per tali temperature. Anche i centri di oncoematologia per il trapianto di midollo arrivano fino a – 40 gradi. Sono state allertate quindi alcune aziende produttrici tra cui anche campane. L'attenzione è tutta puntata sulla Desmon di Nusco. 

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