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Vaccino AstraZeneca, Aifa: "Efficacia al 60% evita danni malattia agli over 55"

Il presidente dell'Agenzia italiana del farmaco al Corriere: "L'efficacia di AstraZeneca al 60% non è poco"

“I dati ci dicono che ha un'efficacia del 60% circa indistintamente su tutta la popolazione ma che per il momento le evidenze più solide riguardano persone tra 18 e 55 anni senza patologie gravi. Quindi noi abbiamo suggerito un utilizzo preferenziale nei più giovani, in attesa di ulteriori informazioni. Ci saranno presto degli aggiornamenti”. 

Giorgio Palù, presidente dell’Agenzia italiana del farmaco precisa, spiega, in un’intervista al Corriere della Sera, il parere dell’Aifa, secondo cui è preferibile somministrare il vaccino AstraZeneca alla popolazione under 55. Il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco, tuttavia precisa che

“se c'è carenza di altri vaccini, come in questa fase, e le Regioni sono in difficoltà, non possiamo permetterci di lasciare da parte i soggetti che hanno maggiormente bisogno di essere difesi, sopra i 55 anni, l'età in cui iniziare a comparire malattie”.

Riguardo l’efficacia di AstraZeneca, che funziona al 60% contro il 95% degli altri due vaccini, Pfizer e Moderna, Palù afferma che il 60% non è poco. Per affermare che un vaccino funziona basta il 50%. E poi questo preparato protegge comunque dalle conseguenze più gravi della malattia. Infatti abbiamo ribadito che il rapporto beneficio / rischio risulta favorevole anche nei più anziani che rispondono come i giovani dal punto di vista dell'immunogenicità. Altri Paesi hanno fatto scelte diverse, aprendo ai senior sopra i 65. Noi, ripeto, aspettiamo nuovi dati che non tarderanno ad arrivare. Sono in corso test in altri Paesi che ci forniranno risposte definitive”.

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