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Stipsi ed Encopresi, dramma per i bambini, incognita per i genitori: nasce il primo gruppo di confronto

Dall'Irpinia l'appello di una mamma

Stipsi ed encopresi sono due facce della stessa medaglia, ma se ne parla ancora troppo poco, soprattutto quando colpiscono i bambini. Senza voler entrare troppo nel campo medico (non è questa la sede e non ne abbiamo le competenze), spieghiamo che la stipsi (meglio conosciuta come stitichezza) è un disturbo della defecazione, con serie difficoltà di espellere le feci; mentre l’encopresi è riferita ad una defecazione regolare, ma incontrollata, che colpisce soprattutto i bambini.

Sembra abbastanza chiaro, soffermandoci sulla encopresi, che un’espulsione incontrollata di feci può risultare un dramma non da poco, soprattutto per quei genitori che si apprestano allo “spannolinamento” dei figli. Ma il dramma, a nostro avviso, si amplifica nel momento in cui i genitori non sanno “che pesci prendere”, forse perché neanche conoscono l’esistenza di tale patologia. Il problema sta sicuramente in una “cattiva” informazione (se non assente) da parte di specialisti e pediatri, ma anche dalla mancanza di confronto tra gli stessi genitori.

A tal proposito, una coraggiosa mamma di Roccabascerana, ha pensato di condividere il disagio della figlia di sei anni con altri genitori aprendo il gruppo social “Affrontiamo insieme l’Encopresi”. Il gruppo viene presentato come “un supporto al confronto tra genitori e specialisti”, ma è in un post successivo che questa mamma spiega in maniera chiara la finalità della sua iniziativa, condividendo la storia della figlia.

Sono la mamma di una bambina meravigliosa, che fin dai primi mesi di vita ha dovuto impegnarsi tanto per raggiungere tappe che per tanti altri bambini sono naturali”, spiega nel post. “Mia figlia – spiega - soffre dallo spannolinamento di stipsi severa ed encopresi. Nonostante sono ormai anni (lei ora ha 6 anni e mezzo) che cerchiamo di superare questa difficoltà solo ultimamente ho realmente compreso di cosa si trattasse e, cosa non da poco, ho potuto dare un nome alla sua difficoltà”.

Ho anche capito che se ne parla poco, troppo poco – denuncia - e che invece siamo in tanti a cercare di aiutare i nostri figli . Forse siamo noi i primi a tenere questa cosa un po' nascosta, quasi fosse una vergogna. Ho cercato tanto su internet e sui social e non ho trovato nessun gruppo di confronto e/o supporto tra genitori”.

Da qui, poi, parte l’appello: “Spero che questo possa diventare un luogo dove confrontarci, consigliarci, supportarci in un cammino che è tanto difficile per i nostri bambini , ma che non è per nulla semplice nemmeno per le famiglie”. AvellinoToday accoglie l’appello di questa mamma e lo rilancia sui propri canali, invitando i suoi lettori ad iscriversi (e condividere) al gruppo di confronto “Affrontiamo insieme l’Encopresi”, cliccando qui.

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